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Spagna: limiti su pubblicità giochi nel programma di governo

  • Scritto da Redazione GiocoNews.it

Nel programma di governo del partito socialista spagnolo confermate restrizioni sulla pubblicità del gioco d'azzardo.

 

Il Psoe – Partito socialista operaio spagnolo –, impegnato nella campagna elettorale in vista delle prossime elezioni governative, promette una regolamentazione restrittiva sulla pubblicità del gioco d'azzardo e delle scommesse online nel suo programma di governo. Un'iniziativa politica già concordata dall'Esecutivo con Unidos Podemos a ottobre 2018 nel quadro dell'accordo sul bilancio generale dello Stato (Pge) per il 2019. Il partito socialists ha quindi già incluso questa misura nel capitolo “La Spagna dei nuovi diritti e delle libertà” compreso del documento intitolato: “110 impegni per la Spagna che si desidera”, presentato ieri dal primo ministro, Pedro Sanchez, che affronterà le elezioni generali del 28 aprile.

"Vogliamo migliorare la prevenzione e la cura di ogni tipo di dipendenza: alcool, tabacco, farmaci tossici, il gioco d'azzardo compulsivo, l'abuso di Internet e altro", spiegano i socialisti nel programma elettorale, indicando anche di “prestare particolare attenzione a questi problemi che riguardano adolescenti e giovani".
 
LIMITI MA NON DIVIETI - Anche la Spagna, quindi, decide di intervenire sulla pubblicità dei giochi. Diversamente dall'Italia, tuttavia, in questo caso, come del resto nella maggior parte degli altri paesi, si parla di regolamentare e non di vietare tout court. Nell'accordo sul bilancio generale dello Stato per il 2019 - firmato dal primo ministro, Pedro Sanchez e dal segretario generale di Unidos Podemos, Pablo Iglesias – le parti hanno convenuto di adottare un regolamento sulla pubblicità del gioco d'azzardo e delle scommesse "online" a livello statale simile a quello già in essere per i prodotti del tabacco.
In quel documento, l'Esecutivo e il Regno segnalavano che "negli ultimi anni si sono moltiplicate proposte online che utilizzando formule pubblicitarie piuttosto spinte per invitare a modalità di gioco molto aggressive legate all'immagine di personaggi famosi, di solito sportivi, o che invitano al successo facile attraverso i giochi".
Avvertendo anche che "sempre più spesso il calcio, e le trasmissioni sportive in generale, sono inondate di pubblicità” trasformando questa attività in qualcosa di molto accessibile a tutti i tipi di persone, compresi i minori, a volte generando grave dipendenza e problemi di gioco".
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