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Danimarca, il 90 percento dei giocatori sceglie operatori autorizzati

  • Scritto da Redazione

Questo è uno dei dati più importanti che emerge dal rapporto 2020 sul mercato dei giochi in Danimarca, una percentuale superata solo da Regno Unito, Italia, Repubblica Ceca e Spagna.

Il livello di canalizzazione, ovvero il numero dei player che si sono avvalsi di operatori autorizzati dal regolatore, in Danimarca è al 90 percento, un tasso che in Europa è superato solo da Regno Unito, Italia, Repubblica Ceca e Spagna.
Lo sottolinea l'Autorità danese Spillemyndigheden nel suo rapporto sul mercato dei giochi in cifre relativo al 2020.
La canalizzazione è leggermente aumentata rispetto all'88 percento del 2019, ma ha registrato un aumento significativo rispetto al 69 percento del 2012, anno in cui il mercato è stato liberalizzato. Mostrando, una volta di più, l'importanza dell'offerta legale come presidio contro gli illeciti, nonché quella di comunicare quali sono gli operatori autorizzati.


Il rapporto di Spillemyndigheden inoltre mostra che le entrate lorde di gioco (Ggr) in tutti i verticali della giurisdizione sono diminuite del 6,5 percento nel 2020, a 9,17 miliardi di corone svedesi (Dkk), pari a 1,23 miliardi di euro. In precedenza, il regolatore aveva pubblicato i dati per tutti i verticali oltre alla lotteria.
Del Ggr totale, il maggior contributo è stato il settore delle lotterie, che ha portato 3,20 miliardi di corone danesi, in calo dello 0,1 percento rispetto alla cifra del 2019. Il  comparto dei casinò online ha portato 2,45 miliardi di Dkk, con un leggero aumento rispetto a 2,35 miliardi di Dkk nel 2019, mentre le scommesse sportive sono diminuite dell'8,9 percento, a 2,29 miliardi di Dkk.
Le slot machine hanno portato una somma significativamente ridotta, in calo del 29,3 percento, a 986 milioni di corone svedesi, mentre il contributo dei casinò terrestri è sceso del 31,7 percento, a 239 milioni di Dkk.
 
Il rapporto ha mostrato che nel 2020, la Danimarca aveva un totale di 771 licenziatari che offrivano giochi con vincita in denaro, oltre a 360 ulteriori lotterie senza scopo di lucro che sono segnalate a Spillemyndigheden ma non richiedono una licenza.
Il regolatore ha detenuto 375 permessi per lotterie senza scopo di lucro nel 2020, insieme a 325 permessi per slot machine, 35 per casinò online di cui 3 licenze a entrate limitate, 23 per scommesse sportive di cui 4 permessi a entrate limitate e 9 per casinò terrestri.
 
Il rapporto ha mostrato come il Ggr totale della giurisdizione corrispondesse al prodotto interno lordo (Pil) della Danimarca, come un modo per misurare più in generale le prestazioni dell'industria del gioco rispetto all'economia.
Nel 2020, il Ggr ha rappresentato lo 0,39 percento del Pil della Danimarca, in diminuzione rispetto allo 0,42 percento del 2019, tuttavia la cifra è rimasta stabile tra lo 0,39 e lo 0,43 percento dal 2012.
La spesa media per i giochi a persona è stata di 37,80 Dkk a settimana nel 2020, rispetto a 40,62 Dkk nel 2019.
La quota di mercato di spesa per i giochi online rispetto ai giochi terrestri è aumentata al 59 percento lo scorso anno, rispetto al 54 percento del 2019. Questa cifra è in costante crescita da circa il 31 percento registrato nel 2012 e potrebbe essere stata accelerata lo scorso anno dalle chiusure causate dalla pandemia di Covid-19.
Della spesa online, il 64 percento proviene da clienti che utilizzano dispositivi mobili, rispetto al 60 percento nel 2019.
Il più grande gruppo demografico che componeva i clienti danesi del gioco online è costituito da uomini di età compresa tra 26 e 35 anni, che rappresentano il 23 percento dei giocatori online. Complessivamente, agli uomini è riconducibile il 76 percento dei conti di gioco online, mentre le donne detengono il restante 24 percento.
Ciò rappresenta un cambiamento significativo rispetto al 2019, quando alle donne era ascrivibile solo il 19 percento dei conti di gioco online in Danimarca.
 
In termini di spesa media pro capite, il rapporto mostra che la Danimarca si classificata al settimo posto in Europa fra le giurisdizioni che spendono più soldi per i giochi con vincita in denaro.
Il suo consumo medio annuo di 2.086 Dkk per adulto mette la giurisdizione dietro a tutti gli altri Paesi nordici – Norvegia, Finlandia, Islanda e Svezia – così come a Malta e Irlanda. Tuttavia, la Danimarca è ancora davanti a Regno Unito, Italia e Cipro, che costituiscono il resto dei primi dieci giocatori pro capite in Europa.
 
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