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Australia, Senato dice no al divieto di carte di credito per il gioco

  • Scritto da Redazione

Una commissione del Senato dell'Australia boccia disegno di legge per vietare l'uso delle carte di credito per il gioco online.

In molti Paesi, a cominciare dal Regno Unito, dove è in vigore dalla primavera del 2020, il divieto di utilizzo di carte di credito per il gioco online è già una realtà. O potrebbe diventarlo presto, come in Spagna.

Non in Australia, dove una commissione del Senato, ha detto no ad un disegno di legge in proposito, sostenendo che la proposta limiterebbe la scelta e che gli operatori di gioco e le banche stanno già affrontando il problema.

Il divieto, oggetto di un'inchiesta governativa, è sostenuto da esperti del settore, da gruppi di supporto e anche dai principali operatori di scommesse e giochi, favorevoli ad estendere al gioco “a distanza” le restrizioni già in essere per i casinò e le sale da gioco del continente, dove le carte di credito sono off limits e gli sportelli automatici vicini non possono concedere anticipi in contanti.

Gli studiosi chiamati in causa sostengono tutti che questo ban sarebbe fondamentale per ridurre il problema del gioco patologico aggravato dall'uso di carte di credito.
Sally Gainsbury, professoressa associata dell'Università di Sydney, ad esempio rileva che “le persone che hanno problemi di dipendenza hanno spesso livelli di debito elevati rispetto alle persone che non hanno problemi”, e che l'avere a disposizione una carta di credito “può peggiorare davvero i danni”.

Altri servizi di advocacy e di supporto ai giocatori hanno fornito prove simili e hanno approvato il divieto dell'uso delle carte di credito per il gioco online.
Gli operatori di scommesse online, attraverso il gruppo industriale Responsible wagering Australia, inizialmente hanno dichiarato all'inchiesta che non era necessario vietare le carte di credito nel gioco online perché non c'erano prove convincenti che fossero collegati al problema del gioco patologico.
Ma il gruppo industriale, che rappresenta aziende come Sportsbet, Bet365 e Ladbrokes, ha cambiato posizione nel corso dell'inchiesta poiché ha sentito critiche sull'uso della carta di credito nel gioco online e una commissione parlamentare mista separata ha iniziato a indagare sullo stesso problema.
 
Responsible wagering Australia ora sostiene che lo "sviluppo di misure per vietare le scommesse con carta di credito", ma vuole svilupparle in collaborazione con le banche, piuttosto che attraverso un divieto generale imposto per legge.
I membri di Responsible wagering Australia riconoscono e rispettano le opinioni della comunità su questo problema e lavoreranno in modo costruttivo per realizzare questa riforma".
 
Non resta quindi che aspettare gli esiti finali dell'inchiesta che dovrebbe giungere al suo rapporto conclusivo entro la fine dell'anno.
 
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