Il gioco con vincita è vietato ai minori di 18 anni e può causare dipendenza. Consulta probabilità di vincita su www.aams.gov.it
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Armenia, ministro Finanze: 'Limitare la pubblicità del gioco'

  • Scritto da Redazione

L'Armenia vuole imitare le scelte compiute dai Paesi confinanti, il ministro delle Finanze scende in campo per limitare fortemente la pubblicità del gioco con vincita in denaro.


Tutto il mondo è Paese, così anche l'Armenia - ponendosi nel solco delle determinazioni in materia assunte in Italia e in altre parti d'Europa - valuta di introdurre forti restrizioni alla pubblicità del gioco con vincita in denaro.

La commissione permanente per gli affari economici per l'Assemblea nazionale della Repubblica ha approvato una proposta politica in tal senso e il Governo ha incaricato i comitati permanenti di intraprendere la revisione preliminare dei progetti che dovrebbero essere discussi e votati dal Parlamento.

In prima linea c'è ministro delle Finanze armeno Armen Hayrapetyan, che vuole seguire le regole rigorose applicate da Lettonia, Estonia, Repubblica Ceca e Georgia, con l'obiettivo di limitare la pubblicità e il marketing del gioco agli hotel a quattro stelle e oltre, ai posti di blocco e "di fronte a edifici che svolgono attività commerciali simili".

Dalla sua indipendenza dall'Unione Sovietica nel 1991, l'Armenia ha adottato un quadro frammentato che disciplina il gioco con leggi imposte da dipartimenti di governo separati.

In rappresentanza del ministero delle Finanze - autorità di licenza per le attività di gioco con vincita - Hayrapetyan afferma che il Governo armeno richiede una "politica comune nel campo del gioco per aiutare a stabilire condizioni di concorrenza eque per le imprese".
 
Pur approvando la bozza di politica del ministro, il comitato permanente ha notato una "insoddisfazione nel campo dei media pubblicitari" - poiché secondo gli agenti dei media armeni, tra il 60 e il 70 percento delle entrate è stato generato da attività di gioco online e lotterie.
Dati contestati da Hayrapetyan, il quale puntualizza che il ministero delle Finanze ha riconosciuto che dalla pubblicità del gioco arriva "solo" il 20-25 percento delle entrate dei media.
 
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