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Uk, riforma del gioco nel caos dopo le dimissioni di Johnson

  • Scritto da Redazione

Le dimissioni di Boris Johnson anticipate da una raffica di addii tra i 'suoi' ministri, tra i quali anche quello dell'industria del gioco d'azzardo.

Boris Johnson non è più a capo del partito Conservatore, ma sono altre le dimissioni che rischiano di costare care al processo di riforma del gioco in UK. Accade infatti che dopo le dimissioni a raffica di decine di ministri del governo Johnson, anche Chris Philp, il ministro dell'industria del gioco d'azzardo del Regno unito, ha deciso di abbandonare il proprio incarico.

Poco importa, a questo punto, che nonostante le dimissioni da capo dei Conservatori, Boris Johnson rimanga comunque Primo ministro fino al prossimo autunno, quando ci sarà il voto che eleggerà il nuovo leader. Il governo Johnson appare indebolito e con la dipartita del ministro dell'industria del gioco d'azzardo è quasi certo cambierà l'ordine delle priorità e che il Libro bianco dei governi britannici sulle riforme del gioco d'azzardo sarà rinviato a data da destinarsi, forse al prossimo anno.

Come riporta l'iGaming Post, dopo aver interpellato le sue fonti, molto probabilmente verranno indette delle elezioni generali nel corso dell'anno corrente, e nel frattempo non ci sarà nessun movimento sul Libro bianco, almeno fino a quando non verrà installato un nuovo governo.

Una vicenda che assume toni grotteschi se si pensa che le riforme del settore annunciate circa un anno fa erano attese entro la fine del 2021. Poi ritardi e discussioni sul contenuto del Libro bianco hanno spinto la sua approvazione al 2022, ma ora è quasi certo che neanche il 2022 vedrà la pubblicazione delle nuove norme, e che il settore dovrà attendere ancora, almeno fino al prossimo anno.

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