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Ksa (Olanda): 'Nostro Paese indietro su tutela dei giocatori'

  • Scritto da Daniele Duso

La Gaming Authority (Ksa) pubblica uno studio sull'attuazione del dovere di diligenza per prevenire la dipendenza dal gioco in 21 paesi europei.

"I Paesi Bassi non sono al passo con le proprie leggi e regolamenti quando si tratta di proteggere i giocatori dagli effetti indesiderati del gioco d'azzardo". A dirlo è la Kansspelautoriteit, l'autorità olandese che regolamenta il settore del gioco d'azzardo, in un commento sui risultati di uno studio sull'attuazione del dovere di diligenza per prevenire la dipendenza dal gioco nei 21 paesi europei.

"L'obiettivo", spiega la Ksa nella nota pubblicata sul proprio sito web "era quello di ottenere maggiori informazioni su come il dovere di diligenza viene rispettato, e applicato, negli altri paesi europei. I giochi d'azzardo online sono legali nei Paesi Bassi da ottobre 2021, mentre la maggior parte dei paesi europei ha già legalizzato questo settore da tempo. Ciò significa che dalle esperienze degli altri potrebbero esserci delle lezioni utili da imparare per i Paesi Bassi".

"La ricerca mostra che i Paesi Bassi, al momento, non sono al passo con le proprie leggi e regolamenti quando si tratta di proteggere i giocatori dagli effetti indesiderati del gioco d'azzardo. Negli altri paesi alcuni cercano di proteggere ulteriormente i giocatori, ad esempio applicando limiti di deposito massimo o di limiti di perdita obbligatori, sia per singolo conto gioco o ponendo un limite massimo (aggregato) per tutti i fornitori insieme. Per vari motivi, i paesi con un limite aggregato non possono essere paragonati ai Paesi Bassi, ad esempio perché esiste un monopolio o perché la politica sul gioco non è (ancora) attuata".

In risposta al sondaggio la Ksa invita espressamente i fornitori di giochi d'azzardo online a prendere nota dei risultati e ad "utilizzarli a proprio vantaggio per proteggere i propri clienti". Già in precedenza la Ksa aveva annunciato un'intensificazione della sua supervisione sul dovere di diligenza, e attualmente sta conducendo un ampio studio sul modo in cui i fornitori online mettono in pratica questo dovere di diligenza. "La ragione di queste azioni", spiega Ksa nella chiusura della nota, "è nata dal fatto che, come rilevato, non tutti i fornitori prendono abbastanza sul serio il loro dovere di diligenza".

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