Feexpo 2026: al via l’eccellenza dell’amusement

Scritto da Daniele

Tra record di espositori e sfide normative, il settore del gioco senza vincita in denaro si ritrova, tra tante conferme e varie novità, per definire il proprio futuro.

Prende il via oggi, 24 febbraio 2026, negli spazi della Fiera di Bergamo, dove sarà visitabile fino a mercoledì 26, la quarta attesissima edizione di Feexpo, l’evento internazionale che si conferma il cuore pulsante per i professionisti del mondo amusement.

Con numeri che segnano un record assoluto per la manifestazione, l’appuntamento organizzato dal Consorzio Fee in collaborazione con Promoberg raddoppia la propria superficie espositiva occupando due padiglioni per ospitare sessantasette espositori provenienti da ben tredici regioni italiane e sette paesi europei. Quest’anno il salone non si limita a essere una vetrina per le ultime innovazioni tecnologiche, dai playground alla realtà virtuale, ma si trasforma in una piattaforma culturale sotto il concept “Fun Without Borders”, celebrando il gioco come linguaggio universale e strumento fondamentale per promuovere la socialità e contrastare l’isolamento digitale delle nuove generazioni.

Il programma prende ufficialmente il via con l’inaugurazione della fiera, che vedrà la partecipazione di Annalisa Minetti, atleta e testimonial dell’Osservatorio nazionale sul bullismo e sul disagio giovanile, insieme a Luca Massaccesi, Presidente dell’ente.

IL LANCIO DI SAFE PLAY – Durante la fiera verrà lanciato ufficialmente il progetto Safe Play, un protocollo formativo e certificativo realizzato in collaborazione con l’Osservatorio Nazionale sul Bullismo e sul Disagio Giovanile per garantire sale giochi eticamente protette e sicure per le famiglie. Carucci sottolinea che l’amusement non può più sottrarsi al dibattito pubblico su temi cruciali come il bullismo o il fenomeno degli hikikomori, ma deve contribuire con proposte concrete, tra cui spiccano anche le nuove cabine Blue Box pensate come punti di ascolto e supporto per i ragazzi in difficoltà. Michele Carucci, direttore marketing e comunicazione del Gruppo Dedem e brand communication per il Consorzio Fee, proprio nella giornata di ieri, 23 febbraio, parlando con Gioconews, ha evidenziato come in questo scenario di crescita e innovazione, l’obiettivo primario sia riportare al centro il valore etico del comparto, trasformando l’intrattenimento fuori casa in un presidio sociale che restituisca alla dimensione ludica una funzione di relazione e crescita collettiva.

LE QUESTIONI IRRISOLTE – Tuttavia, accanto all’entusiasmo per le mostre dedicate al vintage e alle nuove tecnologie, restano aperte questioni normative spinose che pesano sul futuro industriale del settore, alcune delle quali saranno oggetto di confronto durante i numerosi talk previsti. Dal “caos omologhe” che blocca il mercato italiano, alle continue proroghe concesse dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, considerate dal settore una soluzione non più accettabile, dato che non risolvono l’incertezza che impedisce agli imprenditori di pianificare investimenti a lungo termine. Secondo il presidente del Consorzio Fee, Tiziano Tredese, questa situazione ha già causato una perdita di oltre il trenta percento del mercato rispetto all’estero. Un’occasione come quella offerta da Feexpo potrebbe, si spera, creare le condizioni per riavviare un dialogo finora poco produttivo con il regolatore.

TALK E APPROFONDIMENTI – L’edizione 2026 di Feexpo, infatti, si presenta con un ricco programma di incontri che affianca l’esposizione tecnica a una profonda riflessione sociale e culturale sul mondo dell’amusement. Il palinsesto di talk, workshop e seminari è strutturato per affrontare le sfide contemporanee del settore, partendo dal presupposto che il gioco sia un linguaggio universale e uno strumento di aggregazione reale. Un momento centrale del calendario è fissato per il 25 febbraio, con un convegno guidato da Minetti e Massaccesi, incentrato su storie emozionali e percorsi sportivi dei campioni, con l’obiettivo di approfondire temi quali la resilienza, il coraggio, l’autostima e il ruolo dello sport come motore di inclusione sociale.
Le tematiche sociali saranno il filo conduttore di molti incontri, con panel specifici dedicati al contrasto del bullismo, del fenomeno degli hikikomori e dell’isolamento digitale. Parallelamente ai temi sociali, la fiera ospiterà momenti di approfondimento tecnico e normativo curati da esperti del comparto, con focus sull’evoluzione tecnologica degli apparecchi e sulle criticità legislative che interessano gli operatori. Tra i relatori e i protagonisti dell’evento figurano i vertici delle associazioni di categoria e delle istituzioni coinvolte: Davide Lenarduzzi (amministratore delegato di Promoberg), Alessandro Lama (presidente di Federamusement), il già citato presidente Tiziano Tredese e Michele Carucci, che contribuiranno a delineare la direzione futura dell’industria. Non mancherà inoltre una dimensione culturale con la “Mostra dell’amusement“, realizzata in collaborazione con il Politecnico delle Arti, e la “Mostra dei giochi vintage“, volte a valorizzare l’impatto estetico e sociale del comparto.