Forze dell’ordine: ad Albenga chiusa una sala scommesse, controlli anche a Pozzuoli e Venezia
Sanzioni a Pozzuoli, sospensione per 10 giorni di una sala ad Albenga e irregolarità in un chiosco a Venezia: rafforzata la stretta su gioco e sicurezza.
Proseguono in diverse città italiane i controlli delle forze dell’ordine e delle polizie locali per contrastare irregolarità nel settore del gioco e delle attività commerciali, con sanzioni, segnalazioni e sospensioni di licenze.
Nell’ambito delle iniziative per la tutela dell’ordine pubblico, il Questore di Savona ha disposto la sospensione per dieci giorni della licenza di una sala scommesse di Albenga, ai sensi dell’articolo 100 del Tulps. Il provvedimento è arrivato su proposta della Polizia Locale dopo numerose segnalazioni dei residenti di via Carloforte, che indicavano l’area come punto di ritrovo di soggetti con precedenti, spesso coinvolti in traffico di stupefacenti e abuso di alcol. Le verifiche condotte dal Commissariato di Alassio, dai Carabinieri di Albenga e dalla Polizia locale hanno confermato la presenza abituale di persone con precedenti, in particolare legati alla droga. La sospensione ha finalità preventiva e mira a ristabilire condizioni di sicurezza e tranquillità per i residenti.
IN CAMPANIA
Un provvedimento simile è stato adottato anche in Campania. A Pozzuoli, la Polizia Municipale ha intensificato le verifiche anche attraverso pattuglie in borghese e l’uso di tecnologie avanzate. “Non tolleriamo zone d’ombra: Pozzuoli deve essere una città dove le regole si rispettano”, ha dichiarato il comandante della Municipale, sottolineando l’obiettivo di garantire sicurezza e legalità. Proprio durante uno di questi controlli, nella zona di Arco Felice, è stato scoperto un minorenne all’interno di una sala slot situata in un bar. Il ragazzo è stato segnalato ai servizi sociali, mentre al gestore dell’attività è stata contestata una sanzione di 7.000 euro; nei prossimi giorni è attesa anche un’ordinanza di sospensione dell’attività.
IN VENETO
Irregolarità anche a Venezia, dove la Polizia locale ha effettuato un controllo in un chiosco nei pressi di Piazzale Roma. L’ispezione del Nucleo attività produttive del centro storico e isole ha fatto emergere diverse violazioni, tra cui l’organizzazione di una lotteria pasquale a pagamento non autorizzata. L’iniziativa promuoveva l’acquisto di biglietti da 3,50 euro per partecipare all’estrazione di premi alimentari. Gli agenti hanno però accertato che la lotteria era collegata alle estrazioni del Lotto, pratica consentita esclusivamente allo Stato tramite l’Agenzia delle dogane e dei monopoli. Nel corso del sopralluogo sono inoltre emerse altre irregolarità, tra cui la somministrazione di alimenti e bevande senza le necessarie autorizzazioni amministrative.
I tre episodi confermano l’attenzione crescente delle autorità locali e delle forze dell’ordine nel controllo delle attività legate al gioco e al rispetto delle norme commerciali, con interventi mirati a tutela della sicurezza pubblica e dei cittadini.