Gioco illegale, gli ultimi casi da Verbania a Roma
Slot irregolari a Verbania, lavoratori sorvegliati in una sala gioco di Campiglia Marittima (Li) e azzardo in pieno centro a Roma.
Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di finanza protagonisti in varie parti dei controlli sul territorio in tema di gioco illegale.
VERBANIA, APPARECCHI DA GIOCO IRREGOLARI: SANZIONI PER 18MILA EURO
Nell’ambito del monitoraggio contro il fenomeno della ludopatia, gli agenti della Polizia di Stato hanno individuato a Verbania 5 apparecchi da gioco installati in violazione della normativa vigente.
Le irregolarità riguardano il superamento del numero massimo di apparecchi consentiti e il mancato rispetto della distanza minima dai cosiddetti “luoghi sensibili” (istituti di credito, sportelli Atm, compravendita di oggetti preziosi, ospedali) prevista dalla legge regionale n. 19 del 15 luglio 2021.
L’operazione si aggiunge a quella del mese scorso che aveva portato all’individuazione di quattro apparecchi non in regola, e, nello specifico, ha determinato contestazioni amministrative per un valore totale di 18.000 euro.
CAMPIGLIA MARITTIMA, AMMENDA A SOCIO DI UNA SALA GIOCHI CHE CONTROLLAVA I DIPENDENTI
Controllava a distanza i propri dipendenti attraverso impianti audiovisivi installati nella sua sala giochi.
Per questo, il socio accomandatario di un’impresa attiva sul territorio comunale di Campiglia Marittima, in provincia di Livorno, è stato deferito alla Procura e ha rimediato una sanzione di 2.200 euro.
L’installazione di telecamere nell’esercizio viola le norme vigenti, che lo prevedono solo per esigenze organizzative, produttive e di sicurezza.
Inoltre, durante i controlli nella sala il Nucleo ispettorato del lavoro ha rilevato anche il mancato rispetto dell’obbligo di formazione dei lavoratori, reso obbligatorio dalla legislazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
ROMA, GIOCO ILLEGALE IN PIENO CENTRO
A Roma, i finanzieri del comando provinciale di Roma hanno individuato e denunciato cinque persone intente a raggirare passanti e turisti in via del Corso attraverso il cosiddetto “gioco delle tre campanelle”.
I soggetti sono stati deferiti in stato di libertà all’Autorità giudiziaria capitolina con l’accusa di esercizio di giochi d’azzardo in concorso.
L’attenzione dei militari, si legge in una nota della Guardia di finanza, è stata attratta da un sospetto capannello di persone attorno a un banchetto improvvisato.
Ecco l’accaduto in sintesi. Un uomo muoveva freneticamente tre piccoli contenitori a forma di campana, circondato da complici, solitamente dediti a simulare vincite facili per convincere i passanti della genuinità del gioco.
Si trattava, in realtà, di una collaudata messinscena.
Gli ignari cittadini, attirati dalla prospettiva di un guadagno rapido, venivano indotti a scommettere, perdendo sistematicamente il proprio denaro a causa della destrezza del truffatore e della pressione dei complici.
In conclusione, oltre alla denuncia, i militari hanno sottoposto a sequestro il denaro contante provento dell’attività illecita e per i cinque responsabili è scattato il “Daspo Urbano”, con il divieto di frequentare l’area per le successive 48 ore.
Crediti fotografici © Polizia di Stato / Sito ufficiale