Gioco, nuove regole per la pubblicità e la comunicazione
Dall’Italia all’Olanda, il divieto di pubblicità al gioco continua a tenere banco fra nuove regole, linee guida e ricorsi ai tribunali amministrativi.
Il 25 marzo il Consiglio dell’Agcom –Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni esaminerà la proposta di atto di indirizzo in materia di comunicazioni sul gioco responsabile, secondo quanto previsto dall’articolo 15 del decreto sul riordino del gioco online.
In attesa di tale seduta però si continua a parlare del divieto di pubblicità al gioco, applicato in base alle linee guida varate dall’Agcom nel 2019, ribadito recentemente nel Codice di condotta per gli influencer e in particolare nelle Faq che lo accompagnano.
Restando in tema, bisognerà aspettare la seconda metà del 2026 per conoscere gli esiti del ricorso presentato al Consiglio di Stato da un operatore di gioco online contro la sentenza del Tar Lazio che nel 2024 ha confermato una sanzione da 388.453,92 euro comminata dall’Agcom.
I giudici di Palazzo Spada difatti hanno deciso di rinviare la trattazione in attesa della pronuncia della Corte di giustizia europea, chiamata a stabilire se il divieto di pubblicità al gioco contrasti con la direttiva sulla libera prestazione di servizi nella società dell’informazione.
Tanta carne al fuoco, quindi, e tante riflessioni ancora da fare, anche alla luce delle decisioni in materia che stanno prendendo alcuni Paesi europei, “ispirati” proprio dall’Italia e dal ban alla pubblicità del gioco introdotto dal decreto Dignità nel 2018.
LA STRATEGIA DELLA SPAGNA
La Spagna ad esempio, che ha appena lanciato il suo nuovo Programma per il gioco responsabile 2026-2030, punta sulla trasparenza pubblicitaria. I nuovi avvisi nelle pubblicità di gioco d’azzardo, secondo le intenzioni del ministero spagnolo dei Diritti sociali, dei consumatori e dell’Agenda 2030 includerebbero informazioni sui profitti realizzati dagli operatori, spostando l’attenzione dai messaggi che enfatizzano esclusivamente la responsabilità individuale. Questa strategia mira a fornire un contesto più ampio sul modello economico del settore e sulle sue dinamiche di profitto.
LE LINEE GUIDA DELL’OLANDA
In Olanda invece il regolatore Ksa ha pubblicato nuove linee guida relative al divieto di pubblicità non mirata. Con esse, l’Autorità per il gioco d’azzardo lfornisce ai titolari di licenza per il gioco online ulteriori chiarimenti e strumenti pratici per conformarsi ai requisiti legali applicabili alla pubblicità online, con l’obiettivo di proteggere meglio i gruppi vulnerabili.
Dall’introduzione del divieto di pubblicità non mirata, i fornitori di gioco online possono pubblicizzare i propri servizi tramite internet e servizi multimediali on-demand solo a determinate condizioni. In pratica, sembra che queste condizioni sollevino interrogativi tra i titolari di licenza.
Le linee guida affrontano, tra l’altro, la pubblicità tramite piattaforme esterne e terze parti, offrendo un’opzione concreta per rifiutare la pubblicità, e le modalità con cui i fornitori devono registrare e documentare i propri sforzi e i risultati delle misurazioni.
Il principio fondamentale è che la pubblicità del gioco online non raggiunga le persone vulnerabili. In alcuni casi, ciò può significare che un fornitore deve astenersi dal pubblicizzare su una specifica piattaforma. Le linee guida contengono anche indicazioni pratiche e un’ampia sezione di domande e risposte, basate su quesiti provenienti dal settore e segnali di vigilanza.
Aspettiamo quindi le linee guida della “nostra” Agcom per vedere come si evolverà la comunicazione del gioco in Italia.
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