Guerra in Iran: negli Emirati Arabi a rischio un progetto di casinò made in Usa
Il conflitto in Iran si allarga e mette a rischio un progetto di casinò negli Emirati Arabi condotto dal colosso di Las Vegas Wynn Resorts.
Con il conflitto in Iran che continua ad allargarsi rischiano anche alcuni progetti di casinò nell’area del Golfo Persico. In precedenza infatti vi avevamo già parlato di alcune importanti construzioni negli Emirati Arabi Uniti, Dubai e Abu Dhabi, che ora sono nel mirino dell’Iran a seguito dello scoppio della guerra. I cantieri in corso nel Paese riguardano Wynn Resorts e Mgm Resorts, società che in questo momento stanno studiando come il conflitto potrebbe influenzare tali attività.
Secondo quanto riportato da Card Player, i rappresentanti di Wynn affermano che sta monitorando la situazione e ha un protocollo per garantire la sicurezza dei lavoratori. Come è noto l‘azienda sta costruendo un resort con casinò da 5,1 miliardi di dollari a Ras Al Khaimah, su un’isola artificiale vicino a Dubai.
Un progetto che ha porato con sé un significativo sviluppo, con la costruzione di abitazioni, resort, negozi e altro ancora sulle isole artificiali di Marjan. Gli Emirati Arabi Uniti stavano anche costruendo un nuovo terminal aeroportuale per gestire l’aumento di turisti previsto dai progetti.
Mgm dal canto suo sta collaborando con Wasl Asset Management Group a Dubai per un resort non adibito al gioco di 25 acri su Jumeirah Beach, un’altra isola artificiale.Il progetto da 1,2 miliardi di dollari comprende tre torri alberghiere con nomi familiari ai viaggiatori di Las Vegas: Aria, MGM Grand e Bellagio.
EMIRATI ARABI UNITI: LEGALIZZAZIONE DEI CASINO’
I due progetti hanno preso il via dopo che gli Emirati Arabi Uniti avevano istituito un organismo di regolamentazione del gioco nel 2023, legalizzando i casinò esattamente un anno dopo. L’ex presidente e Ceo di Mgm Resorts, Jim Murren, ora ricopre la carica di presidente della General commercial gaming regulatory authority degli Emirati Arabi Uniti.
Gli Emirati Arabi Uniti, Dubai compresa, attraggono da tempo una clientela turistica di alto livello che comprende anche molti italiani e i leader del Paese vedono il gioco nei casinò come un modo per incrementare questa situazione. Il Cbre Institutional Research ha infatti stimato che gli Emirati Arabi Uniti potrebbero generare fino a 8,6 miliardi di dollari di entrate.
Wynn Resorts aveva dichiarato pochi mesi fa progressi significativi nell’edificazione del complesso Ras Al Khaimah e il termine dei lavori era previsto entro il 2026. Nei pianic’era inoltre la costruzione di un Wynn Bridge che misurerà 548 metri di lunghezza e collegando l’isola alle autostrade e creando dunque un collegamento senza soluzione di continuità tra Dubai e gli Emirati del Nord.
L’idea alla base era dunque quella di creare quella che in molti avevano definito la Las Vegas sul mare nel Golfo Persico. Tuttavia, ora che gli Emirati Arabi hanno subito i primi attacchi, l’andamento incerto del conflitto pone diversi interrogativi su questi investimenti.