Il Ceo di Caesars: ‘Nessuna crisi a Las Vegas, il calo del turismo è solo ciclico’
Il Ceo di Caesars Entertainment sostiene che non ci sia alcuna emergenza, mentre ricavi e nuovi investimenti sostengono il mercato del gioco.
La dirigenza di Caesars Entertainment continua a descrivere il recente rallentamento del turismo a Las Vegas come parte di un normale ciclo economico e non come un problema strutturale per la destinazione o per il settore casinò.
Durante l’ultimo aggiornamento finanziario, il Ceo Tom Reeg ha rassicurato investitori e analisti: “Penso che si tratti di una normale attività legata al ciclo economico. Secondo me non c’è alcuna crisi in corso a Las Vegas”. La sua opinione è allineata a quella di altri suoi ‘colleghi’.
TURISMO IN CALO MA I GRANDI EVENTI SOSTENGONO L’OCCUPAZIONE – Nel 2025 le visite a Las Vegas sono diminuite di circa il 7,5% per cento, con un calo significativo dei viaggi su strada dalla California e una riduzione dei flussi turistici dal Canada. Anche il segmento leisure ha registrato una flessione nei mesi estivi.
La situazione è però migliorata grazie ai grandi eventi e alle convention. “Nei weekend di punta e durante le grandi conferenze, la città e tutte le nostre proprietà stanno andando molto bene”, ha dichiarato Reeg. Le difficoltà si concentrano invece nei cosiddetti ‘periodi di spalla’, quando non sono in programma eventi di rilievo.
Nel quarto trimestre l’occupazione media delle circa 20.000 camere del gruppo si è attestata intorno al 92 per cento, in calo rispetto al 96,5 per cento dell’anno precedente. Anche la tariffa media giornaliera ha registrato una leggera flessione. Nonostante questi dati, il management ha definito il trimestre “uno dei più solidi nella storia recente delle attività di Caesars a Las Vegas”.
RICAVI IN CRESCITA GRAZIE ALLE STRUTTURE REGIONALI – A livello finanziario, Caesars ha chiuso il quarto trimestre con ricavi netti pari a 2,9 miliardi di dollari, in crescita del 4,4 per cento rispetto allo stesso periodo del 2024. Le operazioni nei casinò regionali hanno compensato il calo del 3,4 per cento registrato a Las Vegas. L’utile trimestrale ha raggiunto circa 901 milioni di dollari.
Su base annua, i ricavi totali del 2025 si sono attestati a 11,5 miliardi di dollari (+2,4 per cento). Le entrate di Las Vegas sono diminuite del 4,7 per cento, mentre le attività regionali hanno assunto un peso maggiore nel business complessivo. L’utile annuale si è fermato a 3,6 miliardi di dollari (-2,7 per cento), con Las Vegas che ha contribuito per 1,7 miliardi (-8,6 per cento).
Determinante il contributo dei grandi eventi, tra cui il Gran Premio di Formula 1 e le celebrazioni di Capodanno. Il presidente e Coo Anthony Carano ha sottolineato che le prenotazioni di gruppo e convention hanno rappresentato il 17 per cento delle room night nel quarto trimestre.
NUOVI INVESTIMENTI SULLA STRIP E FOCUS SUL DIGITALE – Nonostante la domanda più debole in alcuni periodi, Caesars continua a investire sulle sue proprietà di punta. Al Caesars Palace sono in corso importanti lavori: nuove ville presidenziali nella Colosseum Tower, ulteriori sky villa nella Octavius Tower, restyling dell’area gaming Palace Court e il progetto Omnia Dayclub. La ristrutturazione dell’Augustus Tower comporterà temporaneamente l’uscita dal mercato di circa 1.000 camere nei periodi meno affollati.
Tra gli altri progetti figura il rebranding del The Cromwell in Vanderpump Hotel e la riqualificazione dell’ex sito Margaritaville in Category 10, in collaborazione con Luke Combs e Opry Entertainment Group.
Secondo Reeg, le performance lungo la Las Vegas Strip non sono uniformi: non è solo una questione di fascia alta contro fascia bassa, ma anche di posizione strategica. Le proprietà situate nella parte centrale dello Strip mostrano maggiore resilienza rispetto a quelle più periferiche.
Guardando al futuro, il gruppo punta sulla crescita del segmento convention, sul ritorno dei flussi turistici e sull’espansione del digitale, con il gaming online che nel quarto trimestre ha registrato un ulteriore aumento della raccolta.