Il Var nell’ippica può diventare realtà: l’esperimento parte dalla Svezia

Scritto da Carlo Cammarella

Nelle prossime settimane la Svezia lancerà la prima var-room per l’ippica. L’esperimento di var nell’ippica passa alla seconda fase e riguarderà alcune piste secondarie.

Per uno sport come calcio è stato un cambiamento epocale, ora sembra sia arriva l’ora per il mondo dei cavalli. La Svezia lancerà nelle prossime settimane la prima var-room per l’ippica, ovvero una cabina di giudizio decentrata. A riportarlo è Grande Ippica italiana che sottolinea come dopo i test effettuati nello scorso autunno, questo esperimento di Var nell’ippica “passa alla seconda fase che riguarderà alcune piste secondarie, quelle, per intendersi che fanno pochi convegni all’anno e che non hanno una struttura di giustizia sportiva molto rodata”.

L’obiettivo principale da ottenere attraverso il Var nell’ippica sarà quello di ottenere valutazioni uniformi in tutto il Paese. Le giurie svedesi sono pressocché fisse e quindi se una è attiva soltanto per pochi mesi in un anno può trovarsi a non avere la possibilità di affrontare tante situazioni diverse come accade a chi invece svolge l’attività ogni settimana.

A spiegare bene il progetto è Erik Adielsson coordinatore dei giudici di gara svedese. Secondo quanto riportato infatti “l’arbitro remoto, collegato a un computer e a uno schermo, può in linea di principio sedersi ovunque e ha un ruolo di coaching e supporto. Non è come un giudice nazionale (quelli che sono sul campo) che entra a far parte del comitato e partecipa al processo decisionale, la giuria sul campo rimane comunque quella che decide. È evidente che la presenza sul campo rimane fondamentale. Ci sarà comunque dialogo tra i giudici in sala e quelli sul campo. L’obiettivo è quello di raggiungere valutazioni il più possibile coerenti”.

IL VAR NELL’IPPICA: ECCO COME FUNZIONA

Il funzionamento di questo nuovo esperimento che parte dunque dal Paese scandinavo è riportato nel dettaglio su Svensk Travsport, ovvero il sito ufficiale dell’ippica svedese. Nel testo si legge che “l’Associazione Svedese di Trotto condurrà un test incondizionato con i cosiddetti giudici di distanza su un numero limitato di piste da trotto nel 2026. L’obiettivo è rafforzare il supporto arbitrale, lo scambio di esperienze e l’equivalenza senza modificare le responsabilità o il mandato decisionale”.

Fondamentale il ruolo dei giudici di distanza che “fungeranno da cassa di risonanza e supporto consultivo per il giudice di arrivo e la commissione dei giudici di arrivo durante la giornata di gara. Il ruolo è anche, in una certa misura, di coaching e si basa sul dialogo e sullo scambio di esperienze”.

“È importante sottolineare – si legge ancora nel testo – che il giudice di arrivo e la commissione dei giudici di arrivo continueranno a svolgere pienamente il ruolo decisionale, proprio come oggi. Nessuna decisione viene trasferita dalla pista e il giudice di distanza non ha alcuna funzione di superiorità o sostituzione”.

I PRIMI TEST SU CINQUE PISTE SECONDARIE

“Il test verrà effettuato su cinque piste selezionate e sarà valutato costantemente durante l’anno. Una valutazione completa verrà effettuata dopo la stagione 2026, come base per eventuali posizioni future.

“Il progetto è reso possibile dalle nuove tecnologie e viene implementato con particolare attenzione alla certezza del diritto, alla qualità e alle buone condizioni di lavoro per gli ufficiali di gara. I tracciati interessati sono Åmål, Visby, Skellefteå, Årjäng e Rättvik. Gli attuali giudici che lavorano da remoto sono Staffan Falk, Stefan Fure Kanestad, Magnus Sjölund e Björn Wikander”.

Nella pratica il giudice a distanza lavorerà da una sede diversa rispetto al tracciato di gara durante il giorno della gara. Inoltre Seguirà “le gare tramite immagini video in diretta in tempo reale grazie al supporto arbitrale esteso di Svensk Travsport. Avrà accesso a tutte le angolazioni delle telecamere, inclusi i replay. Sarà in continuo dialogo con il giudice di porta e la commissione arbitrale. Fornirà supporto consultivo e funge da cassa di risonanza. Tutte le decisioni continueranno a essere prese dal giudice di porta e dalla commissione arbitrale in loco, proprio come in precedenza”.

Foto in Alto: © Grande ippica italiana official website