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Manovra, respinto l'emendamento di Lorenzin (Pd) sul Gap

  • Scritto da Rf

È stato respinto l'emendamento presentato da Lorenzin (Pd) sul fondo per la prevenzione alle dipendenze Gap e accantonato quello di Baroni (M5S) sui controlli degli orari di accensione delle slot.

È stato respinto l'emendamento 40.01, a firma della deputata Beatrice Lorenzin (Pd) alla legge di bilancio per il 2019 dalla quinta commissione alla Camera che figurava tra quelli segnalati invece l'emendmento 42.033, presentato dal deputato Massimo Enrico Baroni (M5S) è stato accantonato.

I deputati Lorenzin, Toccafondi, Lupi, Soverini (Pd), sul fondo per la prevenzione alle dipendenze, al fine di prevenire e contrastare la diffusione di dipendenze legate a all'uso di sostanze stupefacenti, alcoliche e al gioco d'azzardo patologico (Gap), sia tra i minori che tra gli adulti, chiedevano "di cambiare lo stanziamento: da 9.000 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2019 a 8.800 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021".
 
Mentre, invece, l'emendamento 42.033 presentato dal deputato Massimo Enrico Baroni (M5S) è stato accantonato. Diversi deputati del M5S (la prima firma è di Massimo Enrico Baroni), in un emendamento all'articolo 42, chiedevano "controlli più facili sugli orari di accensione di slot e videolottery per contrastare il Gap. L'emendamento vuole limitare gli orari di gioco a tutti i Comuni. Al fine di rendere effettive le norme degli enti locali che disciplinano l'orario di funzionamento degli apparecchi (slot e Vlt) per monitorarne il rispetto ed di irrogare le relative sanzioni, gli enti locali si potranno avvalere di una rete interna di tipo informatico predisposta dalla Sogei".
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