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Rdc e quota 100, nel testo bollinato confermate norme su gioco

  • Scritto da Anna Maria Rengo

Il testo del decreto su reddito di cittadinanza e quota 100 ottiene la bollinatura della Ragioneria dello Stato: confermate le disposizioni sul gioco.

Il decreto legge recante disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni è stato bollinato dalla Ragioneria dello Stato e il testo alla firma del presidente Sergio Mattarella (seguirà la pubblicazione in Gazzetta e la trasmissione in Parlamento, per la sua conversione in legge entro 60 giorni dall'entrata in vigore), che Gioconews.it ha potuto visionare, conferma le disposizioni in materia di gioco, anche se le richieste al gioco potrebbero non finire qui e si ventila anche la possibilità di un incremento del Preu sulle Vlt, pari allo 0,5 percento.

 

IL CONTRASTO ALLA LUDOPATIA - La card sul reddito di cittadinanza non si potrà usare per giocare. "Al fine di contrastare fenomeni di ludopatia, è in ogni caso fatto divieto di utilizzo del beneficio economico per giochi che prevedono vincite in denaro o altre utilità", dispone il decreto.

L'AUMENTO DEL PREU SULLE SLOT - Previsto inoltre un "ulteriore" aumento del Preu sugli apparecchi da intrattenimento, andando a sostituire quanto previsto dalla Manovra per il 2019, che prevedeva "solo" un inasprimento dell'1,35. "Al comma 1051 dell’articolo 1 della legge 30 dicembre 2018, n. 145, le parole 'di 1,35 per gli apparecchi di cui alla lettera a)' sono sostituite dalle parole 'di 2,00' per gli apparecchi di cui alla lettera a)”.
 
L'AUMENTO DEI CORRISPETTIVI - Aumenta anche il corrispettivo per il rilascio di titoli autorizzatori per gli apparecchi da intrattenimento, con la previsione di un versamento una tantum. Il testo dispone: "Il rilascio dei nulla osta di distribuzione previsti dall’articolo 38, comma 4, della legge 23 dicembre 2000, n. 388 ai produttori e agli importatori degli apparecchi e congegni da intrattenimento di cui all’articolo 110, comma 6, lett. a) del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773 è subordinato al versamento di un corrispettivo una tantum di 100 euro per ogni singolo apparecchio. Per il solo anno 2019, il corrispettivo una tantum previsto dall’articolo 24, comma 36, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, e successive modificazioni ed integrazioni, è fissato in euro 200 per ogni singolo apparecchio". Inoltre, in vista "della previsione di cui all’articolo 1, comma 569, lett. b) e articolo 1, comma 1098, di cui alla legge 30 dicembre 2018, n. 145, l’introduzione della tessera sanitaria prevista dall’articolo 9-quater, del decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87, convertito. con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2018, n. 96, sugli apparecchi di cui all’articolo 110, comma 6, lett. a), deve intendersi riferita agli apparecchi che consentono il gioco pubblico da ambiente remoto".

L'INCREMENTO DEGLI ACCONTI - Crescono anche gli acconti dovuti a titolo di Preu per il sesto bimestre dell’anno 2019. "Per il solo anno 2019, i versamenti dovuti a titolo di primo, secondo e terzo acconto relativi al sesto bimestre, sono maggiorati nella misura del 10 per cento ciascuno; il quarto versamento dovuto a titolo di saldo è ridotto dei versamenti effettuati a titolo di acconto, comprensivi delle dette maggiorazioni".
 
IL CONTRASTO AL GIOCO ILLEGALE - Il governo punta anche a "contrastare più efficacemente l’esercizio abusivo di giochi e scommesse offerti al pubblico e i fenomeni di disturbo da gioco d’azzardo patologico", inasprendo le pene e conferendo ulteriori compiti, in materia, all'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. A tali fini, "all’articolo 4 della legge 13 dicembre 1989, n. 401 sono apportate le seguenti modifiche: a) al comma 1 le parole “con la reclusione da sei mesi a tre anni” sono sostituite dalle seguenti “con la reclusione da tre a sei anni e con la multa da venti a cinquanta mila euro.”;
b) le parole “Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato” dovunque compaiono sono sostituite dalle seguenti: “Agenzia delle dogane e dei monopoli”;
c) è aggiunto il seguente comma: “4 quater). L’Agenzia delle dogane e dei monopoli è tenuta alla realizzazione, in collaborazione con la Guardia di finanza e le altre forze di polizia, di un piano straordinario di controllo e contrasto all’attività illegale di cui ai precedenti commi con l’obiettivo di determinare l’emersione della raccolta di gioco illegale.”.
2. All’articolo 110, comma 9, del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, dopo la lettera f ter) è aggiunta la seguente lettera: “f quater) Chiunque, sul territorio nazionale, produce, distribuisce o installa o comunque metta a disposizione, in luoghi pubblici o aperti al pubblico o in circoli o associazioni di qualunque specie, apparecchi destinati, anche indirettamente, a qualunque forma di gioco, anche di natura promozionale, non rispondenti alle caratteristiche di cui ai commi 6 e 7 dell’articolo 110 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, approvato con R.D. 18 giugno 1931, n. 773, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 5.000 a 50.000 euro per ciascun apparecchio e con la chiusura dell’esercizio da trenta a sessanta giorni".
 
LA RITENUTA SULLE VINCITE - Il testo prevede infine l'aumento della ritenuta sulle vincite del 10&Lotto. In dettaglio, si legge nella bozza che Gioconews.it ha potuto visionare, la ritenuta "sulle vincite del gioco numerico a quota fissa denominato “10&lotto” e dei relativi giochi opzionali e complementari è fissata all’undici per cento a decorrere dal 1° luglio 2019. Resta ferma la ritenuta dell’otto per cento per tutti gli altri giochi numerici a quota fissa".
 
LA RELAZIONE TECNICA - Quanto alla ritenuta sulle vincite al 10eLotto, la relazione tecnica evidenzia come nel 2018 sia stata pari a circa 350 milioni di euro e come l'aumento, dall'8 all'11 percento, determinerà un aumento di gettito di circa 131 milioni di euro annui, e per il 2019 di circa 66 milioni di euro.
La decorrenza dal 1° luglio si rende necessaria in quanto serve "un congruo periodo temporale al fine delle necessarie modifiche dei sistemi di gioco". Considerato che il 10eLotto segna costantemente un significativo incremento di raccolta, la relazione ritiene che "il nuovo provvedimento non determini una flessione della domanda e quindi della raccolta ma tutt'al più un rallentamento della crescita".
La relazione tecnica quantifica l'aumento del Preu per le sole Awp del 2 percento (rispetto all'1,35 previsto dalla Manovra 2019(. La raccolta del 2018 era stata di 24,1 milioni di euro, la raccolta 2019 corretta per effetto della riduzione del payout (meno 1,5 percento) è di 23,7 miliardi di euro. Viene previsto un maggior gettito (23,7 miliardi per 0,65 percento) pari a 154.000.000 euro su base annua. 
In merito all'aumento di 100 euro, per il 2019, dei nulla osta di esercizio per le Awp, la relazione evidenzia che nel corso dell'anno ne vengono rilasciati circa 50mila (più altrettanti nulla osta di distribuzione, che vengono rilasciati senza alcun corrispettivo), ma che nel 2019 e 2020, "in virtù delle disposizioni di recente emanate che prevedono la possibilità di diminuire il payout e l'obbligo di introdurre gli apparecchi che consentono il gioco da ambiante da remoto, si stima che saranno rilasciari almeno 260 Nod e 260mila Noe per anno". Pertanto, i maggiori introiti sono stimati in 52 milioni di euro per il 2019, il 26 per il 2020 e dal 2021 in 5 milioni, sempre su base annua.
In merito alla maggiorazione dei versamenti dovuti a titolo di primo, secondo e terzo acconto relativi al sesto bimestre 2019, si stima che l'anticipo in parola, pari al 10 percento, sia di 70 milioni di euro, anticipati al 2019.
 

La relazione sottolinea, in merito alle scommesse non autorizzate, che la "norme che si propone (...) prevede un sensibile inasprimento delle sanzioni previste per l'esercizio abusivo del gioco pubblico".
Secondo la relazione tecnica, l'aggravamento della sanzione e l'attuazione di un piano straordinario di controllo e di contrasto all'attività illegale "comporteranno una riduzione del fenomeno dei centri illegali, con conseguente aumento del volume d'affari degli operatori legali. Ipotizzando prudenzialmente un aumento stimato di tale volume d'affari del 10 percento rispetto a quello del 2019 (pari a 1,8 miliardi di euro), si stima che dalla norme derivi un incremento del gettito di almeno 35.000.000 euro annui, a partire dal 2019".

Infine, la relazione si concentra sulla disposizione volta ad aumentare l'efficacia dell'azione repressiva nei confronti dei totem. "Il fenomeno, che contribuisce anche alla riduzione della raccolta tramite Awp (passata dai 25,5 miliardi del 2017 ai circa 24 miliardi del 2018) è in diffusione soprattutto nei territori che hanno adottato provvedimenti restrittivi e ospulsivi del gioco legale e può essere incentivato dall'aumento degli oneri di gestione previsto per gli apparecchi legali. Ipotizzando che le misure previste possano consentire il recupero nell'ambito del gioco legale del 10 percento della minore raccolta registrata nell'anno 2018 rispetto al 2017, il maggior gettito per l'erario è stimato in 30 milioni di euro annui dal 2019 in avanti". 

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