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Gioco, Sapar: 'Di Maio, ennesimo voltafaccia'

  • Scritto da Redazione

Sapar evidenzia che il vice premier Luigi Di Maio non ha mantenuto le promesse di incontro, Agcai annuncia sit in al Mise il 7 marzo.

“L’incontro avvenuto il 20 febbraio scorso con il ministro Di Maio in concomitanza con la manifestazione nazionale indetta da Sapar in Piazza Montecitorio pare abbia partorito l’ennesimo voltafaccia. Il ministro, lo ricordiamo, aveva assicurato la sua disponibilità ad incontrarci la settimana successiva. Il 20 febbraio abbiamo portato all’attenzione del governo le istanze di una categoria e di un comparto che con gli ultimi provvedimenti governativi in materia di gioco lecito, rischia di scomparire compromettendo la vita di migliaia di piccole e medie imprese. Ma, evidentemente, rispetto a quanto concordato fugacemente con il ministro Di Maio, dietro ulteriore ed espressa richiesta scritta indirizzata dal presidente nazionale Domenico Distante e inoltrata al vicepremier ancora oggi non vi è stata alcuna risposta”.

 

Così, con una nota, l'associazione Sapar torna sull'eterna attesa di un confronto con il ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, sulle sorti del settore del gioco. Promesso dallo stesso vice premier lo scorso 20 febbraio, in occasione della manifestazione a Montecitorio, e mai arrivato. 
 
Un silenzio assordante, non interpretabile e neanche comprensibile da parte di un rappresentante del Governo centrale. Ma molti sanno anche che il silenzio è sintomo di colpevolezza rispetto a temi e argomenti che non si intende chiarire. Si chiedeva in rappresentanza dell’Associazione nazionale che riunisce gestori e aziende di costruzione e produzione di apparecchiature per il gioco lecito un incontro chiarificatore urgente al fine di raggiungere una intesa o perlomeno di avviare un percorso condiviso finalizzato a dar vita ad un tavolo tecnico con tutte le organizzazioni di categoria per affrontare in maniera definitiva e concreta la problematica che coinvolge 150mila lavoratori e per raggiungere al più presto ad una regolamentazione nazionale con misure più eque e sostenibili.
Nei prossimi giorni la presidenza Sapar sarà impegnata a porre in essere tutte le iniziative per la tutela dei suoi associati”, conclude la nota.
 
 
AGCAI: “SIT IN AL MISE IL 7 MARZO” - A richiamare Di Maio agli impegni presi è anche Benedetto Palese, presidente dell'associazione Agcai, che torna anche sulle recenti dichiarazioni del deputato Francesco Silvestri (M5S). “L’onorevole Silvestri, esponente esperto di gioco pubblico, ben conosce la realtà è sa perfettamente che non ha tassato le lobby che tutelano tutti i giochi di Stato e che invece hanno scaricato la maggiore tassazione sulle Awp affinché si impoverisse sempre più il gestore.
Noi lo riteniamo responsabile insieme ai suoi colleghi Endrizzi, Baroni e Di Maio sia della rovina dei giocatori sia della chiusura di molte aziende di gestione, in quanto, pur sapendo che occorrerebbe un contratto di filiera (parole sue al convegno di Bastia Umbra) e rendendosi pubblicamente disponibile ad incontrarci, nulla ha fatto per tutelare migliaia di aziende italiane.
'Quello che diciamo non lo facciamo' sarà il nuovo slogan dei 5 stelle. Il rifiuto di incontro è voluto e progettato.
Se giovedì 7 marzo durante il sit in programmato dalle ore 16 al ministero dello Sviluppo economico non ci saranno novità torneremo in piazza più decisi che mai.
Dovrebbero vergognarsi di questo loro comportamento e invece si permettono anche di parlare, dimenticandosi che le persone non sono tutte stupide e che come si sale al 33 percento si scende a zero”.
 
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