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Giunta Bologna: 'Sì a regolamento Gap, distanziometro di 500 metri'

  • Scritto da Francesca Mancosu

La Giunta approva e propone al Consiglio comunale un nuovo regolamento per la prevenzione del Gap con un distanziometro di 500 metri.

Nuove e più stringenti regole per contrastare, prevenire e ridurre il rischio di gioco patologico. Le ha approvate la Giunta di Bologna, guidata da Virginio Merola, che propone al Consiglio comunale di approvare un “Regolamento per la prevenzione e il contrasto delle patologie e delle problematiche legate al gioco d’azzardo lecito” e di abrogare il quinto capo dell’attuale Regolamento di Polizia Urbana, quello relativo alle sale giochi e scommesse.

In sostanza la delibera, proposta dall'assessore al Commercio Alberto Aitini, applica la legge regionale dell’Emilia-Romagna che vieta la presenza di sale gioco e sale scommesse o l’installazione di nuovi apparecchi in locali che si trovino a meno di 500 metri da luoghi cosiddetti “sensibili”. Si tratta di: istituti scolastici di ogni ordine e grado, luoghi di culto, impianti sportivi, strutture residenziali o semi residenziali che operano in ambito sanitario e sociosanitario, strutture ricettive per categorie protette, luoghi di aggregazione giovanile e oratori.

 

SEI MESI DI TEMPO - Dopo l’approvazione del regolamento, l’amministrazione comunale farà partire i controlli. Le sale gioco e scommesse hanno tempo sei mesi per delocalizzare la propria attività; se accettano di spostarsi in luoghi “non sensibili” avranno ulteriori sei mesi di tempo a disposizione. Per quanto riguarda la presenza di apparecchi all’interno di locali pubblici, ad esempio i bar, potranno funzionare, nei limiti orari stabiliti da un’ordinanza sindacale, fino alla scadenza della concessione. Alla delibera approvata dalla giunta è allegata una mappa che segnala i luoghi sensibili; dalla visione della mappa si comprende come il nuovo regolamento imporrà maglie consistentemente più stringenti a sale gioco, scommesse e presenza di apparecchi nei locali pubblici.
 
 
I DATI - "L’Osservatorio Epidemiologico Metropolitano Dipendenze Patologiche dell’Asl di Bologna ha indicato che tra il 2009 e il 2016 il numero di persone che si sono presentate ai SerT per problemi dovuti al gioco è aumentato in modo esponenziale, da 32 casi nel 2009 a 183 casi nel 2016. Per arginare questo fenomeno la Regione Emilia-Romagna ha stanziato 3 milioni e 712 mila euro per il periodo 2017-2018 destinati a interventi di prevenzione, assistenza e cura relativi al tema del gioco d'azzardo patologico (Gap)" si legge in una nota ufficiale del Comune di Bologna.
 
 
PIANO DI CONTRASTO IN PREPARAZIONE - "L'assessorato alla Sanità del Comune di Bologna con il dipartimento di Salute mentale dell'Asl di Bologna sta preparando una proposta progettuale che costituirà il Piano locale di contrasto al Gap, e sarà inviata alla Regione entro il 31 marzo, per l’utilizzo dei fondi appena stanziati e per un importo complessivo di 708.661 euro per tutto il territorio metropolitano, di cui 313.862 per il Comune di Bologna", spiega l'assessore alla Sanità e Welfare, Giuliano Barigazzi.
 
 
I VINCOLI - Assoluta novità sarà il vincolo di destinazione d'uso dei finanziamenti regionali, che vede per la prima volta assicurare il 70 percento dell’intero importo per interventi di prevenzione, a fronte del restante 30 percento rivolto a interventi di presa in carico e cura di persone affette da Gap. Per il territorio bolognese, priorità di intervento verrà data all'integrazione del progetto comunale di prevenzione “Guida la notte” diffuso sulle scuole secondarie di primo e secondo grado della città, oltre che a eventi di sensibilizzazione e informazione nei Quartieri, nonché interventi orientati a quegli esercizi commerciali che continueranno comunque a detenere macchine da gioco, nelle rispetto delle distanze regolarmente mappate. “In questo modo riteniamo di far fronte a quella che è diventata una vera e propria questione sociale e sanitaria – spiega l'assessore alla Sicurezza urbana integrata Alberto Aitini – il nuovo regolamento rappresenta uno strumento che restringerà il campo in modo sostanziale alla presenza di sale gioco e slot in locali pubblici".
 
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