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Comune Bologna, Aitini: 'Slot giù del 90 percento e solo in periferia'

  • Scritto da Redazione

L'assessore alla Sicurezza urbana integrata di Bologna, Alberto Aitini, punta su riduzione del 90 percento delle slot e ordinanza per limitare orari accensione.

Dopo l'approvazione in giunta della delibera sul futuro regolamento sul gioco (con un distanziometro di 500 metri), a Bologna si torna a parlare della materia con un question time proposto dal consigliere Marco Piazza (Movimento 5 Stelle) sugli orari di apertura delle sale slot vicine a luoghi sensibili a cui ha dato risposta l'assessore alla Sicurezza urbana integrata, Alberto Aitini, promettendo un'ordinanza oraria, espulsione del 90 percento degli apparecchi dalla città e uno stanziamento di 300mila euro per la prevenzione del Gap.


LA DOMANDA DI PIAZZA - "Visti gli articoli apparsi sulla stampa in merito al fatto che entro sei mesi le sale slot che distano meno di 500 metri dai cosiddetti 'luoghi sensibili' dovranno scegliere se chiudere i battenti oppure spostarsi, poiché il consiglio comunale in data 23 gennaio 2017 ha adottato all'unanimità l'Ordine del giorno P.G. 338212/2016 che invitava il sindaco e la giunta ad adottare una serie di misure per contrastare il gioco d'azzardo di cui una indirizzata a limitare l'orario di apertura delle sale slot; pongo la seguente domanda di attualità per avere dal sindaco e dalla giunta una valutazione politica sull'argomento e per sapere dalla Giunta il motivo per cui ha deciso proprio oggi, a due settimane dalle elezioni, di portare avanti questa battaglia sociale".
 
 
LA RISPOSTA DI AITINI - "Ho ereditato un lunghissimo percorso come citava lei, che ha fatto il consiglio comunale, vari consiglieri, su un tema molto importante, che riguarda prima di tutto la salute delle persone. I dati che abbiamo sono impressionanti, i dati che ci dà l'Ausl sul gioco d'azzardo patologico fanno paura e l'aumento del gioco d'azzardo patologico è andato di pari passo con la crisi economica e quindi c'è in qualche modo una correlazione che deve fare si che le istituzioni reagiscano e intervengano prontamente. La scelta della Giunta, come diceva lei, segue la legge regionale che sicuramente ha dato un segnale importante e tangibile su una lotta che non deve essere assolutamente abbandonata, ma anzi, rilanciata. Non è solo una scelta repressiva, ma anche una scelta che va a provare con delle risorse importanti, il Comune di Bologna utilizzerà oltre 300mila euro per interventi di prevenzione sul tema del gioco d'azzardo patologico e questi centinaia di migliaia di euro saranno per il 70 percento impiegati per interventi di prevenzione e per il 30 percento per interventi di presa in carico e cura di persone affette da gioco d'azzardo patologico.
Contiamo nel giro di alcuni anni di fare sì che le slot e le sale giochi escano da Bologna il più possibile, si riducano sensibilmente. Contiamo di ridurne circa il 90 percento e quelle che rimarranno saranno in periferia. Insieme a questo, con il sindaco stiamo anche valutando una ordinanza che limiterà ulteriormente gli orari in cui queste sale giochi possono essere attive. La nostra è una scelta importante e va nell'ottica di migliorare Bologna in generale, ma va anche nell'ottica di prevenire quelle che sono le tematiche e le problematiche legate al gioco d'azzardo patologico. Penso che di questo dobbiamo essere tutti fieri, a partire dal consiglio comunale che, come diceva lei, tutto unito ha lavorato per raggiungere questo risultato".
 
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