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Frongia (Comune Roma): 'Riforma ippica non sia buco nell'acqua'

  • Scritto da Sm

L'assessore allo Sport del Comune di Roma, Daniele Frongia, parla di riforma ippica in un'intervista pubblicata integralmente sul prossimo numero di Gioco News.

“Il nuovo regolamento degli impianti sportivi comunali conferisce regole ben stabilite e chiare ai concessionari fin da subito, senza lasciar spazio a interpretazioni delle normative. Grazie alla sua applicazione il concessionario che gestirà questo tipo di impianto potrà garantire da un lato la continuità e la certezza del servizio pubblico offerto e scongiurare dall’altro il rischio di degrado e di deterioramento delle strutture a danno del patrimonio pubblico. Verrà infine dato ampio spazio ai progetti più meritevoli dal punto di vista gestionale che promuovano la migliore fruibilità ed efficienza degli impianti nella più ampia tutela del valore educativo, sociale e culturale dello sport”.

Parola dell'assessore allo Sport del Comune di Roma, Daniele Frongia, in un'intervista che sarà pubblicata integralmente sul numero di aprile della rivista cartacea Gioco News.
Ovviamente si parte dalla gestione dell'ippodromo di Capannelle confermata fino al prossimo bando all'attuale gestore, Hippogroup, dal regolamento sugli impianti sportivi recentemente approvato dall'Assemblea capitolina e al centro di una serie di incontri con i rappresentanti della filiera ippica in cui l'assessore Frongia ha promesso il "massimo impegno" per garantire l'apertura della struttura  per l'anno in corso e a seguire e il mantenimento dei livelli occupazionali.
 
Il tutto nell'attesa del nuovo bando fino al quale HippoGroup Capannelle potrà restare e operare, pur essendo la sua concessione scaduta, come assicurato in
precedenza anche dal presidente della Commissione Sport del Comune di Roma, Angelo Diario,  dopo che era stato paventato il rischio di dover riconsegnare l'ippodromo all'amministrazione comunale entro febbraio 2018.
Se a Roma il confronto è ormai aperto, molto resta da fare per un rilancio complessivo del settore ippico. Un punto di partenza potrebbe essere la riforma delle scommesse sui cavalli, come sottolinea lo stesso Frongia. 
“Le scommesse rappresentano il fatturato del settore ippico e conseguentemente sono un pilastro del settore, ma non l’unico. La riforma, se non accompagnata da un adeguato sistema di promozione, programmazione e controllo delle corse rischia di essere ‘un buco nell’acqua’ e l’ennesima occasione sprecata per il rilancio”.
 
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