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Gioco, Binetti (Udc): 'Il Governo non tutela i piccoli esercenti'

  • Scritto da Redazione

La senatrice Binetti (Udc) critica il Governo che dà poche tutele ai piccoli esercenti e troppe ai mega concessionari.

La senatrice Paola Binetti (Udc), in vista dell'esame del disegno di legge sulla sicurezza che approderà oggi, lunedì 26 novembre, alla Camera e di quello che riguarda la legge di bilancio, interviene sulla questione relativa al gioco, in particolare sul peso che hanno i grandi concessionari rispetto a quello che hanno i piccoli esercenti.

"Tra questi due disegni di legge, il gioco è sotteso come un filo rosso che pone quesiti rilevanti per entrambi. Giocare, nelle diverse forme che l'azzardo prevede, è certamente un problema di sicurezza, ma è anche una irrinunciabile risorsa per le casse dello Stato. Ed è questa la sua ambiguità e il suo fascino per i nostri esponenti di governo. Quel che è certo è che il gioco non è più un gioco ma un affare di proporzioni gigantesche in cui le piccole aziende, come ad esempio il bar sotto casa o la tabaccheria dell'angolo, hanno smesso di contare davvero.
 
I mega-concessionari stanno fagocitando tutta la torta, con la inevitabile complicità del governo. Di Maio aveva esordito con un primo decreto che cercava di porre uno stop al dilagare del gioco ma il nuovo Mef ha imparato molto presto a servirsene per i suoi stretti interessi. Sembra proprio che contro le lobby dell’azzardo nessuno può muoversi, neppure questo governo che della lotta contro il gioco d’azzardo aveva fatto una sua arma vincente.
 
D'altra parte, l'antico aforisma 'pecunia non olet', sembra proprio il grande alleato di chiunque stia al governo. E dunque ben venga una opposizione vigilante e sempre critica, purchè il suo interesse principale sia e resti quello del cittadino". Queste le parole della senatrice Paola Binetti (Udc) in merito all'aspetto sul gioco.
 
"Le difficoltà economiche di questo governo - continua Binetti - sembrano maggiori di quelle dei governi precedenti, proprio perché l'Europa non gliene lascia passare nessuna; ma sul gioco l'Europa spinge per moltiplicarne gli investimenti e mascherarne le responsabilità, soprattutto a livello di multinazionali, come sono nei fatti i grandi concessionari. Il fatto è che il pur consistente gettito fiscale che i governi ricavano dal gioco, riesce comunque a mimetizzarsi, in una sorta di gioco di scatole cinesi, in cui ad ogni passaggio sparisce una fetta del gettito e si disperde in vie parallele.
 
I mega-concessionari sono i veri esperti di gioco, quelli che sanno giocare sul serio e passare all'incasso sempre e comunque. Loro vincono sempre, con buona pace del bar sotto casa e della tabacchiera dell'angolo, su cui pende la minaccia di chiusure, di limitazioni, di contro-indicazioni". 

 

 

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