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Adm, al via la riorganizzazione transitoria dell'ente

  • Scritto da Redazione

Nuovi passi in avanti per il processo transitorio di riorganizzazione dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli.

Dopo l'incontro con il nuovo direttore Benedetto Mineo, recentemente nominato, ai primi di ottobre, c'è stato un nuovo confronto con la presentazione di un documento alle organizzazioni sindacali nazionali del personale dell’Adm recante il nuovo modello organizzativo dell'ente.

“Nel corso del 2018 – si legge nel documento - il direttore generale pro tempore ha avviato un progetto di riorganizzazione dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli che ha portato alla modifica ed approvazione del nuovo statuto e del nuovo regolamento di amministrazione. I principali obiettivi di tale disegno organizzativo riguardano: il superamento della divisione tra il settore Dogane e il settore Monopoli; la semplificazione dei processi e delle procedure per rimuovere sovrapposizioni gestionali e dispersione di risorse e di tempo; l’incremento dell’efficacia sui territori al fine di rafforzare e potenziare l’operatività dell’Agenzia. L’entrata in vigore della riorganizzazione era prevista per il primo gennaio 2019. Tuttavia, visti gli elevati impatti della riorganizzazione sui processi operativi e sui sistemi informativi dell’Agenzia, è ipotizzabile una implementazione del nuovo assetto organizzativo per step sequenziali in un arco di 18 mesi. Pertanto si prevede l’implementazione di un modello organizzativo transitorio che, minimizzando gli impatti sugli attuali sistemi, permetta di ottenere immediati benefici; parallelamente si lavorerà all’implementazione del modello organizzativo definitivo”.

“Mantenendo ferma la strategia di integrazione delle Dogane e dei Monopoli, è possibile attuare un modello organizzativo transitorio che garantendo la continuità dei servizi erogati è caratterizzato dalle seguenti linee guida, come la valorizzazione delle competenze e delle professionalità interne all’Agenzia attraverso adeguati percorsi di sviluppo e formazione di alto profilo. Potenziamento del ruolo dell’Agenzia in ambito internazionale, valorizzazione delle attività di studio, ricerca e analisi nei settori di competenza, rafforzamento delle attività di pianificazione strategica, semplificazione dell’attuale modello organizzativo anche mediante la progressiva integrazione tra il settore dogane e quello monopoli”, prosegue il documento.

“Le principali variazioni introdotte dal modello organizzativo transitorio - continua il documento - rispetto a quello vigente sono a livello centrale unico vice direttore; rafforzamento dei servizi a supporto delle attività 'core' per meglio valorizzare le sinergie tra le direzioni; valorizzazione delle attività strategiche e di comunicazione interna ed esterna attraverso l’istituzione di due direzioni 'strategie' e 'Comunicazione e relazioni istituzionali'; focalizzazione delle competenze in materia di contenzioso in una unica direzione 'Legale e Contenzioso' e attribuzione della normativa di settore (dogane, accise, tabacchi e giochi) alle rispettive direzioni. Assorbimento delle attività della direzione 'Centrale laboratori' nella direzione 'Antifrode e controlli', eliminazione della direzione 'Coordinamento uffici monopoli'. A livello regionale, razionalizzazione delle funzioni di staff attraverso la creazione di un Ufficio 'Risorse' che accorpa le funzioni dei distretti e delle aree personale, formazione e organizzazione. A livello territoriale, uffici dogane e uffici monopoli a diretto riporto del direttore regionale/interregionale, mantenendo inalterata l’attuale dislocazione sul territorio”.

 

 

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