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Binetti: 'Droghe, vendita online piaga come gioco illegale'

  • Scritto da Redazione

La senatrice Paola Binetti punta il dito contro i siti che vendono droghe online, a suo dire un problema difficile da estirpare come il gioco illegale.

La vendita di droghe online è una partita difficile da combattere come il gioco illegale.

A tracciare il parallellismo è la senatrice Paola Binetti, che si scaglia contro "i siti internet in cui è possibile per i più giovani acquistare qualsiasi tipo di cosa, sostanze stupefacenti comprese".

L'ampissimo "dibattito che c'è stato in Parlamento ha visto lo stop alla legge che prevedeva la liberalizzazione dell'uso, consumo e vendita di cannabis. Ne è stata, però, stralciata e approvata la parte che riguardava la cannabis terapeutica con determinate concentrazioni e prescrizioni.

Questo ha lasciato "una nicchia nel dibattito sulla cannabis che tra il no alla liberalizzazione e il sì alla cannabis terapeutica, che ha portato all'introduzione di una piccola variabile, che è quella della vendita delle infiorescenze con basso dosaggio". L'estrema velocità d'espansione del fenomeno "ha portato all'apertura di circa 2.800 negozi e grande diffusione della coltivazione, creando un canale insidioso che generava l'habitus, soprattutto negli adolescenti, che se si vende così liberamente evidentemente non fa male. Ora la sentenza che pone uno stop a questa vendita", si legge in una nota della senatrice riferita alla recente sentenza della Cassazione per cui è reato rendere i derivati della cannabis light con “effetto drogante”.
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Alla luce di queste considerazioni la senatrice ritiene che "non ci si può stupire quindi che, in maniera sommersa e altrettanto chiara, ci siano questi siti, che di terribilmente negativo hanno il fatto che, anche se è facile chiuderli, domani saranno riaperti con altro nome, un'altra sigla e con la stessa leggerezza". Dal canto suo, "la polizia postale, che fa un lavoro enorme, non ce la fa a stare dietro a tutti perchè deve aspettare una denuncia e, una volta ricevuta, deve fare una verifica a cui segue un iter per far chiudere il sito. Mutatis mutandis - aggiunge - è esattamente quello che accade con il gioco illegale, è una partita in affanno continuo".
 
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