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Nevi (FI): 'Sostenere gioco lecito per combattere quello illegale'

  • Scritto da Rf

Il deputato di Forza Italia, Raffaele Nevi, dai banchi della Camera spiega a Gioco News che con il susseguirsi di restrizioni al gioco si rischia di favorire il comparto illecito.

Tra gioco pubblico legale e illegale la differenza è netta ma potrebbe accadere che chi si è affidato finora al primo, precipiti all'interno del secondo, venendo privato, per esempio, di uno tra i mezzi “principe” per distinguerli, ossia la pubblicità. Una vicenda ben nota agli operatori del settore, con l'entrata in vigore, l'anno passato, delle disposizioni del decreto Dignità (che ha peraltro innalzato pure la tassazione), che eserciteranno appieno i loro effetti dal mese di luglio.

Queste limitazioni apportate al comparto sono utili al contrasto del gioco patologico o produrranno danni all’occupazione? È uno dei quesiti che la politica italiana si sta ponendo in queste settimane. Forza Italia, da sempre, sostiene la lotta all’azzardopatia ma, come è emerso nei tanti dibattiti parlamentari che ci sono stati in materia, ha sempre condannato la demonizzazione del settore del gioco pubblico. Tutto questo mentre la questione territoriale, ossia il proliferare di norme locali che limitano o addirittura vietano completamente il gioco, è viva sui banchi del Parlamento, con richieste provenienti da più parti politiche che ritengono sia giunto il tempo di riordinare a livello nazionale la materia, anche in considerazione del fatto che il Governo ha annunciato la riforma del settore. Su tutto ciò facciamo il punto con il deputato di Forza Italia Raffaele Nevi.

 

Cosa ne pensa del momento che sta vivendo il comparto del gioco legale?

“Già nel 2017, durante l’approvazione, al consiglio regionale dell’Umbria, della legge contro la ludopatia, affermai come il problema vero fosse il gioco illecito, piuttosto che quello lecito. Infatti, è assurdo pensare di chiudere le sale da gioco per combattere la ludopatia, altrimenti i ludopatici si riverserebbero sul gioco illecito. Il compito del servizio sanitario è quello di impegnarsi ulteriormente per la cura ma soprattutto per la prevenzione della ludopatia, sostenendo un gioco razionale. Non si può criminalizzare un settore in cui sono impegnate molte aziende, che dà lavoro e produce Pil”.

 

Per quanto riguarda l’ippica, il ministro Gian Marco Centinaio ha teso la mano agli operatori del settore, sbloccando le procedure per le sovvenzioni agli ippodromi. Secondo lei l’ippica può avere un futuro in Italia ed è un settore da rilanciare?

“Parliamo di un settore, quello dell’ippica, che conta circa 50mila addetti in Italia e che vanta una grande tradizione nel nostro Paese. Sono numeri importanti che incidono sull’economia italiana. È per questo che deve essere rilanciato con meno presenza dello Stato e più iniziativa di associazioni e privati. Sull’azione del Governo, aspetterei di vedere i risultati”.

 

Onorevole Nevi, anche i casinò in Italia non godono di buona salute, a farne le spese sono i lavoratori. Secondo lei, sarebbe opportuno rivoluzionare il modello normativo delle case da gioco, magari pensando a una gestione centralizzata o alla loro privatizzazione?

“Il settore delle case da gioco in Italia, rispetto agli Stati dell’Unione Europea, sconta l’assenza di una normativa chiara ed efficace che disciplini l’intero ambito. E questo è un danno perché può rappresentare un’occasione di sviluppo del turismo soprattutto nelle località turistiche. È fondamentale quindi intervenire per colmare questo gap con gli altri Stati. Il mio collega Roberto Caon proprio su questa materia ha presentato una proposta di legge che mira a modificare l’attuale disciplina, dal titolo 'Apertura di nuove case da gioco, legalizzazione dell’esercizio della prostituzione e destinazione dei relativi proventi al Fondo per le politiche della famiglia'. Spero che possa contribuire ad aprire un dibattito che sfoci in una nuova normativa di cui mi pare ci sia bisogno”.

 

Raffaele Nevi, dalla Regione dell’Umbria al Parlamento: su quali temi sta lavorando insieme con il suo partito? C'è almeno una tematica che potrebbe vedere insieme Forza Italia e M5S?

“Una grande battaglia che ho iniziato in consiglio regionale è quella dell’ambiente. Dal Parlamento sto continuando in questa direzione per costruire nuovi strumenti normativi al fine di migliorare la qualità dell’aria delle città che hanno problemi di qualità dell’aria. L’ambiente è fondamentale e spero che tutte le forze politiche, compreso il M5S che è al Governo, siano sensibili e diano sostegno a questa iniziativa di primaria importanza”.

 

Forza Italia chi vede meglio come alleato? Il Pd o M5S? E inoltre, è pronta a far cadere questo Governo e ad andare subito alle elezioni?

“Forza Italia è una forza politica del centrodestra. Con Lega e Fratelli d’Italia amministriamo molti Comuni e diverse Regioni. In Parlamento ci siamo collocati all’opposizione del Governo e il nostro giudizio sull’operato non è positivo in quanto le scelte risentono troppo della presenza del M5S, le cui idee vanno nella direzione opposta a ciò che serve all’Italia”.

 

Secondo lei, sarà Antonio Tajani il prossimo leader azzurro?

“Antonio Tajani da luglio dello scorso anno è il vice presidente di Forza Italia. Sin da subito ha iniziato un serio lavoro per rinnovare il nostro movimento politico. Ha rilanciato la stagione dei congressi che in questo periodo si stanno tenendo in diverse parti d’Italia. Il leader per ora rimane saldamente Silvio Berlusconi”.

 

Tutti dicono che l'Europa così non va, cosa c'è da cambiare?

“Lo stesso presidente Tajani da queste pagine ha evidenziato i problemi che l’Europa sta riscontrando. Ci sono dei problemi, come l’immigrazione, la sicurezza, la difesa dell’industria, l’occupazione, l’ambiente, che non possono essere più affrontati in modo autonomo dai singoli Stati dell’Unione Europea. Occorre avere un’Europa che dia risposte alle esigenze dei cittadini europei”.

 

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