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Bellanova al Mipaaf, filiera ippica: 'È ora di affrontare i problemi irrisolti'

  • Scritto da Fm

La filiera ippica auspica che il neo ministro del Mipaaf, Teresa Bellanova, metta mano alla riforma del settore con più risorse e una legge sugli ippodromi.

La firma dei nuovi ministri del Governo Conte Bis, che hanno giurato nella mattina di oggi 5 settembre, è ancora fresca, ed è già il momento di domande per il settore dell'ippica, dopo la nomina alla guida del ministero delle Politiche agricole (che torna Mipaaf visto che d'ora in poi non dovrà più occuparsi anche di turismo) di Teresa Bellanova.

Senatrice del Partito democratico, già sottosegretario di Stato al Lavoro nel Governo Renzi nel 2014 e poi vice ministro allo Sviluppo economico nel 2016, ma soprattutto sindacalista per 30 anni. E quindi sicuramente abituata a contrattare e a cercare soluzioni “concrete”.

I buoni auspici, per gli operatori ippici, quindi ci sono tutti. Almeno oggi. Insieme alle richieste di un mandato che finalmente realizzi l'attesa riforma del settore.

 

D'ALESIO: “APRIRE SUBITO TAVOLO DI LAVORO CON LA FILIERA” - “Abbiamo un nuovo Governo ed un nuovo ministro dell’Agricoltura: Teresa Bellanova, alla quale auguriamo un grande 'buon lavoro”, esordisce Attilio D'Alesio, presidente del Coordinamento ippodromi, rivolgendosi proprio al neo ministro.
“Questa associazione, che da anni avanza proposte per giungere ad una riforma dell’ippica, precipitata in una crisi profondissima che ha portato alla chiusura di ben 12 ippodromi, le chiede un incontro urgentissimo per proporle: la costituzione urgente di un tavolo di lavoro con la presenza delle associazioni rappresentative della filiera. In quella sede si potrà discutere di tanti problemi ancora irrisolti o, purtroppo, nemmeno mai affrontati come: un decreto ministeriale sulla rappresentatività della filiera: allevatori, proprietari, professionisti ed ippodromi; la costituzione di una governance dedicata al settore; la crescita e la garanzia delle risorse economiche; il pagamento dei premi entro 60 giorni; un calendario delle corse ed un contratto con gli ippodromi condiviso e stipulato entro la fine dell’anno; la partecipazione attiva dell’Anci e dei Comuni che sono proprietari di ben 26 ippodromi ancora attivi; una legge sugli ippodromi; un grande piano di rilancio dell’ippica, partendo dal presupposto che l’ippica è un grande sport, che le corse dei cavalli sono antiche e bellissime competizioni sportive e che gli ippodromi sono dei grandi teatri. Ci auguriamo che il ministro Teresa Bellanova ci ascolti e ci convochi quanto prima”.
 
 
PAUTASSO: “NIENTE TAGLI ALLE RISORSE PER L'IPPICA” - Sulla stessa linea anche Elio Pautasso, presidente di Federippodromi. “Spero che il ministro Bellanova ponga l'attenzione dovuta al settore e auspico che difenda le risorse previste nella prossima legge di Bilancio, perché un ulteriore taglio sarebbe drammatico per tutti noi. Ora aspettiamo di sapere se sarà lei a tenere la delega o se ci sarà un sottosegretario dedicato. Visto che le prospettive sono per un governo di lunga durata, ci auguriamo che riescano a impostare una riforma organica del settore, perché così è difficile proseguire”.
Pautasso poi, su nostra richiesta, dà un giudizio anche sull'operato del ministro uscente, Gian Marco Centinaio. “Cosa salvare del suo mandato? Ha pubblicato il Libro verde sull'ippica, la task force si è dimessa, per il resto era ancora tutto in lavorazione, però ha annullato il decreto Castiglione (sulla classificazione degli ippodromi, Ndr) per fortuna”. 
 
 
D'ANGELO: “TUTELARE OCCUPAZIONE ED IPPODROMI” - “La crisi di governo del 'solleone' agostana ha portato molto sconcerto, speriamo in un Esecutivo produttivo che tuteli il settore e le sue attuali eccellenze ippiche nazionali ed internazionali vanto della nazione e il fatto che il nuovo ministro venga dal sindacato ed abbia già dimestichezza con il Mipaaf potrebbe essere visto in chiave ottimistica perché vorrà tutelare l'occupazione e la filiera ippica collegata”, auspica Pierluigi D'Angelo, presidente di Ippodromi partenopei, gestore dell'impianto di Agnano.
“Al ministro Centinaio va dato atto che ha tenuto per sé la delega all'ippica e non ha tagliato le risorse contrariamente a quanto precedentemente fatto. Il settore ha esigenza di una rete commerciale efficace e di scommesse facili ed appetibili, problemi irrisolti da venticinque anni. Vediamo se in questo contesto governativo si concretizza qualcosa di serio ed efficace, altrimenti la vedo molto dura. Di fatto, è impensabile tagliare risorse e continuare a pagare e contrattualizzare gli ippodromi con l'attuale complessa procedura. Restiamo in fiduciosa attesa di notizie positive in attesa della stagione delle aste e del Derby di trotto”.
 
 
FATICONI: “PAGAMENTI REGOLARI E RIFORMA DELLE SCOMMESSE” - Lapidario il commento di Roberto Faticoni, segretario del Siag - Sindacato italiano allenatori guidatori. “La nostra associazione rimane alla finestra e augura un 'buon lavoro' al nuovo ministro, chiedendo le stesse cose che per anni ha chiesto a tutti i ministri e sottosegretari con delega all’ippica che si sono succeduti: regolarità nei pagamenti, riforma delle scommesse, nessun taglio al settore ippico”.
 
 
LE DICHIARAZIONI DEL NEO MINISTRO - “Grande emozione. Per l’onore che ancora una volta mi viene dato di poter servire il mio Paese da una postazione di Governo e in un settore cruciale come l’agricoltura. Ma non solo per questo. Le mie origini sono là, lì è iniziata la mia formazione politica, la lotta contro il caporalato è stata la mia scuola, quella dove ho scelto una volta per tutte da che parte stare senza mai aver cambiato idea”, si presenta così, con un post di ringraziamento sulla sua bacheca Facebook, il neo ministro Bellanova, ma senza fare cenni sull'ippica. “C’è un enorme lavoro da fare. L’agricoltura e l'agroalimentare di qualità significano futuro, imprese, posti di lavoro, rigenerazione del paesaggio, tutela ambientale, innovazione, valorizzazione delle identità e tipicità, servizi di eccellenza. Uno dei più importanti biglietti da visita del nostro Made in Italy, una grande occasione per le nuove generazioni. Soprattutto, ma non solo, quelle del Mezzogiorno. Ne sono convinta: il Paese riparte se riparte il Sud. Abbiamo davanti una sfida importante anche a Bruxelles, per cambiare l'Europa e avvicinarla a cittadini, agricoltori, imprese. E anche in questo l'interlocuzione con le Regioni sarà essenziale e dovrà essere costante, alimentata dal riconoscimento reciproco e dalla leale collaborazione istituzionale. Con questo spirito inizio questa nuova avventura. E ringrazio tutti voi che, come questi mesi anche in queste ore, mi fate sentire il vostro affetto e la vostra stima”.
 
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