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Distante (Sapar): 'Da Governo subito riordino del settore del gioco'

  • Scritto da Rf

Distante (Sapar) commenta l'insediamento del nuovo Governo e chiede che venga tutelata l'industria del gioco e i lavoratori che sono considerati di serie B dalle banche.

“La nuova squadra di governo guidata dal premier Giuseppe Conte sarà chiamata ad affrontare delle sfide importanti e impegnative per il nostro Paese; al primo ministro e al suo esecutivo rivolgo le mie più vive congratulazioni e l’augurio di un buono e prolifico lavoro, affinché si possano raggiungere quegli obiettivi che la precedente coalizione di governo non ha saputo, o voluto, realizzare”.

Questo l’augurio che il presidente dell’associazione nazionale Sapar, Domenico Distante, rivolge al nuovo esecutivo guidato dal premier Conte a ridosso del giuramento al Quirinale nelle mani del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
 
“La nuova coalizione PD-M5S sarà chiamata subito ad affrontare una sfida importante – ha detto Distante – quella della legge di Stabilità, che storicamente per il comparto gioco è stata devastante sotto il profilo della tassazione.
 
Il settore del gioco di Stato non può più essere utilizzato come un bancomat per fare cassa, ma necessita di un riordino nazionale che sia equilibrato e che salvaguardi le piccole e medie imprese di settore e gli occupati.
 
Mi auguro vivamente che i nostri nuovi interlocutori si rendano subito disponibili ad un dialogo costruttivo e privo di pregiudizi nei confronti di un comparto che da sempre si è reso disponibile a collaborare con una forte responsabilità civile”.
 
"Spero - continua Distante - che con il nuovo Governo ci sia anche maggiore interlocuzione, visto che con il precedente questo non è avvenuto. Ancora non sappiamo chi avrà la delega ai giochi per cui non abbiamo ancora un 'nostro' referente al quale appellarci.
 
La nostra associazione continuerà a chiedere tutela delle piccole-medie imprese e soprattutto dei dipendenti che non sono di serie B ma di serie A come gli altri lavoratori, in quanto hanno gli stessi diritti e gli stessi doveri.
 
Ad oggi per le banche non è così - conclude Distante - in quanto ai lavoratori del settore del gioco che hanno un contratto a tempo indeterminato vengono chiusi i conti correnti e non vengono erogati i mutui. Questo è inaccettabile e il nuovo Governo dovrà occuparsene".

 

 

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