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Valore Impresa, Cicero: 'Fisco, Governo tenga conto di Pmi, anche del gaming'

  • Scritto da Redazione

Il presidente di Valore Impresa, Gianni Cicero, chiede al Governo un approccio fiscale che tenga conto delle Pmi, anche del settore del gaming.

“Il Governo non può continuare a fare cassa dai giochi attraverso un ulteriore aumento della tassazione sugli apparecchi perché non ci sono più margini nella filiera. Un'ulteriore rincaro questa volta avrebbe soltanto conseguenze dannose, determinando la condanna a morte di un numero enorme di piccole e medie imprese che operano nella legalità con la conseguente perdita di posti di lavoro”. E' l'appello lanciato dal presidente di Valore Impresa, Gianni Cicero, durante il convegno "Un fisco da rottamare per sostenere lo sviluppo" andato in scena ieri 11 novembre a Roma presso l'Aula dei gruppi parlamentari della Camera dei Deputati, con il quale il network di imprese ha chiesto a gran voce, davanti a una folta rappresentanza del Parlamento e del Governo, una riforma del Fisco che sia equa e sostenibile. Dove ha trovato spazio anche il tema del gioco, che rappresenta uno dei comparti rappresentati dall'organismo attraverso la sezione Valore Impresa Gaming.


Nel frattempo, la stessa Valore Impresa Gaming, è intervenuta anche nei lavori in corso presso la VI Commissione Finanze della Camera, presentando le proprie proposte in riferimento all'esame del disegno di legge C. 2220, di conversione in legge del decreto-legge n. 124 del 2019, recante disposizioni urgenti in materia fiscale e per esigenze indifferibili decreto-legge fiscale, all'interno del quale sono contenute diverse norme che impattano sul mercato del gioco pubblico e che, secondo l'organismo, rischiano di compromettere l'intera filiera e, in particolare, le imprese di gestione.

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