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Gioco illegale, operazioni e sequestri della Gdf nel 2018

  • Scritto da Redazione

Ecco le operazioni effuttuate nel 2018 della Gdf per il contrasto del gioco illegale.

La Guardia di finanza attraverso un report rende note le recenti operazioni svolte dai reparti del corpo in materia di contrasto al gioco illegale e irregolare.

Nel 2018 sono stati effettuati 7922 interventi di cui 1341 sono risultate operazioni sul gioco irregolare.
 
Le violazioni riscontrate sono state 2056, di cui 1037 denunciate e 26 che hanno coinvolto i minori.
 
Tra i principali generi sequestrati si registrano apparecchi e congegni da divertimento e intrattenimento (860 unità), totem (534 unità) e 1263 punti clandestini di raccolta scommesse.
 
“Tra le più recenti attività di contrasto al gioco illegale e irregolare – si legge nel report della Guardia di Finanza - si possono citare l’esperienza operativa maturata, nell’ambito dell’operazione Scommettopoli, dal Nucleo di polizia economico-finanziaria di Reggio Calabria, con la quale è stato rilevato che una società di diritto maltese ha svolto sul territorio nazionale, per mezzo di plurime unità produttive a direzione unitaria, la raccolta da banco delle scommesse sportive in assenza delle previste autorizzazioni e concessioni, omettendo di dichiarare i redditi conseguiti.
 
L’attività ispettiva condotta, nell’ambito dell’operazione Betting shop, dal Nucleo di polizia economico-finanziaria di Bergamo, con la quale è stata accertata l’esistenza di una stabile organizzazione occulta di un bookmaker austriaco che, in mancanza delle concessioni previste dalla legge e senza essere collegato al totalizzatore dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, ha effettuato la raccolta fisica di scommesse tramite 3.096 punti di raccolta/centri di trasmissione dati.
 
L’attività d’indagine svolta dall’allora Nucleo di polizia tributaria di Reggio Calabria - Operazione Gambling - ha permesso di portare alla luce un’associazione per delinquere di stampo mafioso con proiezione transnazionale - costituita da soggetti appartenenti all’organizzazione criminale unitaria di stampo mafioso denominata ‘ndrangheta - che avvalendosi di società estere di diritto maltese ha esercitato abusivamente l’attività del gioco e delle scommesse sull’intero territorio nazionale, così riciclando ingenti proventi illeciti.
 
Le operazioni Galassia, Scommessa e Revolution bet, condotte dal Servizio centrale di investigazione sulla Criminalità organizzata nell’ambito di indagini coordinate dalla Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo e svolte congiuntamente ai Nuclei di polizia economico-finanziaria di Catania, Bari e Reggio Calabria, all’esito delle quali si è proceduto all’esecuzione, su gran parte del territorio nazionale ed all’estero, di 52 misure restrittive e di un contestuale provvedimento di sequestro di beni per un valore di circa 1 miliardo di euro, nei confronti di soggetti responsabili dei reati di associazione mafiosa, trasferimento fraudolento di valori, riciclaggio e auto-riciclaggio, illecita raccolta di scommesse on line e fraudolenta sottrazione ai prelievi fiscali dei guadagni conseguiti.
 
L’attività di polizia giudiziaria, condotta dalla Compagnia di Crotone, nell’ambito dell’operazione Jonny, con la quale è stato possibile accertare come una cosca di ‘ndrangheta abbia acquisito e mantenuto una posizione dominante nella raccolta delle scommesse a distanza e su rete fissa, nonché nel noleggio degli apparecchi per il gioco on line, nella città di Crotone e nel suo hinterland, precludendo l’accesso ad altri operatori del settore.
 
L’operazione Rouge et noir svolta dal Servizio centrale investigazione criminalità organizzata del corpo, in prosecuzione di articolate indagini condotte dalla Direzione distrettuale antimafia della Procura della Repubblica di Roma, nei confronti di una consorteria criminale, a carattere transnazionale che, dopo aver acquisito la concessione pubblica dell’offerta di gioco tramite apparecchi con vincita in danaro, si è appropriata illecitamente di ingenti somme sottratte al fisco.
 
L’operazione Sfinge condotta dal gruppo di Torino, su delega della locale Procura della Repubblica e in collaborazione con l’Agenzia delle dogane e dei monopoli, che ha consentito di disvelare l’esistenza di un sodalizio criminale dedito all’alterazione e manomissione di apparecchi da gioco del tipo new slot.
 
L’operazione Doppio Jack, svolta dalla Compagnia di Empoli, che ha fatto luce su un’associazione per delinquere, di cui facevano parte, a vario titolo, 40 persone italiane e straniere, che ha allestito, in diverse regioni del centro-nord Italia, numerose sale da gioco clandestine presso locali in uso ad enti giuridici esercenti attività sociali del tutto estranee al settore del gioco.
 
Le indagini condotte dalla Compagnia di Ragusa, nell’ambito dell’operazione Outsider, che hanno disvelato l’esistenza di un sistema illecito, costituito da una rete di imprenditori che presso le diverse agenzie o sale giochi, utilizzando insegne di società di raccolta di scommesse autorizzate in Italia e per tale ragione anche in possesso delle autorizzazioni di pubblica sicurezza, hanno raccolto giocate a favore di siti esteri, non autorizzati ad operare nel territorio nazionale".

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