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La Rosa: 'Divieto pubblicità, punti deboli su fronte Ue e italiano'

  • Scritto da Ac

Il legale Rodolfo La Rosa evidenzia i punti deboli della normativa che in Italia vieta la pubblicità del gioco con vincita in denaro.

Qa' Tali, Malta - Il divieto di pubblicità introdotto con il decreto Dignità ha mutato lo scenario del gioco online italiano. Lo evidenzia l'avvocato Rodolfo Gherardo La Rosa, partner di BridgeLaw, nel suo intervento al focus di Gioco News "Repressione normativa: il volto mutevole del panorama iGaming italiano”, in calendario nell'ambito dell'Affiliates & Cmo conference.

Dopo aver descritto le disposizioni del decreto legge del 12 luglio 2018, convertito in legge il 6 agosto, e le linee guida diramate dall'Agcom il 18 aprile scorso, La Rosa evidenzia i punti deboli della normativa vigente. Innanzitutto per quanto riguarda il diritto europeo. La Rosa sottolinea infatti la "mancata notifica preventiva alla Commissione europea del progetto di decreto legge e conseguente violazione della sezione 5 della direttiva europea 2015/1535 che prevede che gli Stati membri comunichino immediatamente alla Commissione qualsiasi progetto di regola tecnica", come pure la "violazione del diritto di stabilimento e prestazione di servizi come stabilito dalle sezioni 49 e 56 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea". Il legale osserva pure come sia stata violata la sentenza della Corte di giustizia dell'Ue "in base alla quale le restrizioni alle libertà del mercato interno devono essere adeguate, necessarie e proporzionate".

 

Ma c'è pure un fronte "interno", attinente il rispetto degli accordi di licenza con l'Autorità di gioco italiana. Secondo La Rosa c'è un "possibile conflitto tra il divieto totale di pubblicità e l'obbligo per l'operatore autorizzato di svolgere l'attività di commercializzazione [dei giochi con licenza] esclusivamente attraverso i canali scelti, impegnarsi in attività di informazione per i consumatori, in merito alle normative sui giochi nonché alla protezione del gioco legittimo e alla promozione di gioco sicuro, legale e responsabile".

 

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