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Legge gioco Abruzzo, commissioni a confronto: salve le attività in essere

  • Scritto da Fm

Dopo gli emendamenti presentati dalla maggioranza, al Consiglio d'Abruzzo le commissioni tornano a confrontarsi sul nuovo testo unificato su gioco patologico e dipendenze, eccolo in anteprima.


Passi in avanti, in Abruzzo, verso l'approvazione della futura nuova legge sul gioco.
Dopo lo "strappo" dei consiglieri del Partito democratico, seguito allo stravolgimento del testo unificato in discussione nelle commissioni competenti con una serie di emendamenti presentati dalla maggioranza del governo regionale, la proposta torna all'esame giovedì 5 novembre, con la seduta congiunta della prima commissione “Bilancio, affari Generali e istituzionali” e della quinta “Salute, sicurezza sociale, cultura, formazione e lavoro”.


Secondo quanto GiocoNews.it ha potuto visionare in anteprima, il nuovo testo unificato in materia di dipendenze patologiche, che integra due progetti di legge sullo stesso tema presentati da maggioranza e opposizione, prevede innanzitutto che le nuove autorizzazioni non vengano rilasciate nel caso di ubicazione dei locali a distanza di 300 metri, calcolata secondo il percorso pedonale più breve, dai seguenti "luoghi sensibili": istituti scolastici di ogni ordine e grado, tutte le strutture sanitarie e ospedaliere, i centri di aggregazione di anziani e giovani, inclusi gli impianti sportivi, le caserme militari, tutti i luoghi di culto, i cimiteri e le camere mortuarie.

I Comuni possono individuarne di ulteriori, tenuto conto del contesto urbano, e disporre limitazioni temporali all'esercizio del gioco lecito per esigenze di tutela della salute e della quiete pubblica.

L'ampliamento dei locali superiore al 75 percento o il trasferimento dell'attività in un altro locale è equiparato a "nuova apertura".
Per gli esercizi  già esistenti alla data di entrata in vigore della normativa, non rientrano in tali casi le ipotesi di subingresso nell'attività, di variazioni nella titolarià di esercizi, di variazioni del concessionario o della nomina di nuovo rappresentante legale, o il caso di trasferimento della sede dell'attività conseguente a procedure di sfratto.
 
La proposta, intitolata "Interventi per la prevenzione e il trattamento delle dipendenze patologiche e modifica alla l.r. 15/2020" mette insieme svariate “dipendenze patologiche”: il disturbo da gioco d’azzardo; le dipendenze da sostanze legali e illegali (alcolismo, tabagismo, sostanze psicotrope e stupefacenti); le dipendenze tecnologiche (Internet, reti sociali, videogiochi, videopornografia); shopping compulsivo.
Prevedendo l'istituzione della “Giornata regionale sulle dipendenze patologiche”, dell’Osservatorio regionale sulle dipendenze patologiche, quale organo di monitoraggio e proposta della Giunta regionale per le attività previste dalla presente legge, e la stesura di un Piano regionale per la prevenzione e il trattamento delle dipendenze patologiche.
 
Spazio anche alla prevenzione dalle dipendenze patologiche negli istituti scolastici, alla concessione di contributi, patrocini o altre forme di sostegno, anche non oneroso, per la realizzazione di progetti volti a promuovere interventi di prevenzione, assistenza e reinserimento sociale di persone affette da dipendenze patologiche, nonché di supporto delle rispettive famiglie, e alla promozione di periodiche campagne di informazione, educazione e sensibilizzazione sui rischi derivanti dal disturbo da gioco illecito e dalle nuove tecnologie, in collaborazione con i Servizi per le dipendenze patologiche (Ser.D.), i Comuni, singoli o associati, l’Ufficio scolastico regionale e le istituzioni scolastiche, gli enti del Terzo settore, le associazioni dei consumatori e degli utenti, le associazioni di categoria, le associazioni familiari e le comunità giovanili.
 
Inoltre, viene istituito il logo regionale "No Slot-Regione Abruzzo" rilasciato, a cura dei Comuni, agli esercenti di esercizi commerciali, ai gestori di circoli privati e di altri luoghi deputati all'intrattenimento che rimuovono o scelgono di non installare nel proprio esercizio apparecchi per il gioco lecito. 
I Comuni istituiscono un pubblico elenco degli esercizi commerciali, dei circoli privati e di altri luoghi deputati all'intrattenimento in possesso del logo di cui al comma 1, e per i soggetti che rimuovono nel proprio esercizio apparecchi per il gioco lecito possono prevedere agevolazioni sui tributi di propria competenza nel rispetto della disciplina in materia di aiuti di Stato, secondo criteri e modalità da determinare con appositi regolamenti comunali.
 
Quanto agli obblighi di esercenti e gestori, "i gestori di circoli privati e di altri luoghi deputati all’intrattenimento in cui sono installati apparecchi per il gioco lecito sono tenuti ad esporre in maniera visibile e accessibile al pubblico, all’ingresso e all’interno dei locali, nonché su ogni apparecchio per il gioco, materiale informativo al fine di: evidenziare i rischi connessi al disturbo da gioco e i relativi danni; segnalare la presenza sul territorio dei Servizi per le dipendenze patologiche (Ser.D.); diffondere la conoscenza del portale informatico di cui all’articolo 2, comma 3, lettera c), e del numero verde di cui all’articolo 6, comma 2, lettera b); diffondere un decalogo di azioni sul gioco sicuro e responsabile. 
 
Viene introdotto anche l’obbligo di partecipare ai corsi di formazione ed aggiornamento previsti dal Piano regionale e di esporre, nei propri esercizi, l’attestazione dell’avvenuta partecipazione.
 
In materia di "incentivi No slot", il nuovo testo unificato prevede, per il periodo di imposta 2020, la riduzione dell’aliquota dell’imposta regionale sulle attività produttive (Irap) dello 0,30 per cento per gli esercizi pubblici, commerciali e i circoli privati che provvedono volontariamente alla rimozione dai propri locali degli apparecchi per il gioco lecito e aderiscono al logo identificativo “No Slot-Regione Abruzzo”, nonché la concessione di contributi finalizzati alla copertura delle spese di riconversione delle sale ospitanti gli apparecchi per il gioco lecito, in favore degli esercizi pubblici, commerciali, dei circoli privati e di altri luoghi deputati all'intrattenimento, che scelgono di disinstallare apparecchi per il gioco lecito.
 
La proposta quindi, fatto unico nel panorama delle normative sulle dipendenze, programma interventi volti a tutelare la salute e la sicurezza della comunità regionale in relazione al consumo di bevande alcoliche e superalcoliche, nonché all’uso di sostanze stupefacenti e psicoattive, legali e illegali, compresa la canapa, e al fumo di tabacco e ai danni che ne derivano.
Divieto di pubblicità compreso.

 

 

 

 

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