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Covid-19 e nuovo Dpcm, Crippa (M5S): 'Bene lo stop ai giochi'

  • Scritto da Redazione

Il deputato pentastellato Crippa plaude alle misure restrittive, annunciate dal premier Conte, che investono il settore dei giochi: 'La chiusura dei corner adibiti al gioco ha anche effetto disincentivante, serve'.

Lo scenario 4, come anticipato nella giornata di lunedì, è purtroppo realtà. I numeri sull'evoluzione dell'epidemia come ha detto il presidente del consiglio dei ministri Giuseppe Conte riferendo in Aula alla Camera e al Senato, "crescono in modo esponenziale e sono preoccupanti". Così tra le misure annunciate per piegare la curva dei contagi, quelle da applicare sull'intero territorio nazionale, c'è un'ulteriore stretta sul settore dei giochi e dai banchi del M5S, c'è chi apprezza.

Se fino a oggi è consentito l'utilizzo di giochi nei corner adibiti all'interno di bar e tabaccherie, dall'entrata in vigore del prossimo Dpcm non sarà più così; questa l'ennesima misura che il governo intende adottare per contrastare la pandemia, l'ennesima che tocca da vicino il settore dei giochi, duramente colpito sin dagli albori dell'emergenza sanitaria in atto.

Nel suo intervento a Montecitorio, il deputato Davide Crippa, a questo proposito ha detto: "Ben vengano le misure, che erano state chieste da Regioni e da Comuni, sulle restrizioni dei corner dei giochi all’interno degli spazi delle tabaccherie e dei bar, quei punti che effettivamente hanno spostato il cittadino alle sale da gioco chiuse verso quei luoghi. Ben venga in questo caso la chiusura, anche perché, in un momento così drammatico, serve un’azione anche di disincentivazione di quei giochi".

Il presidente Conte, nelle comunicazioni al Parlamento ha detto anche: "Siamo consapevoli della frustrazione, del senso di smarrimento e della stanchezza dei cittadini e anche della rabbia che si sta manifestando in queste giornate. I cittadini che si trovano a convivere con nuove limitazioni alle proprie libertà personali. E siamo anche coscienti delle profonde ripercussioni che le restrizioni avranno inevitabilmente sull’attività economica, sulla produzione e sui redditi. Il Governo - ha aggiunto - non intende arretrare di un millimetro rispetto al proposito di garantire la più ampia protezione economica possibile ai lavoratori, alle imprese e alle famiglie italiane”.

A livello politico, da registrare, in entrambi i rami del Parlamento l'astensione dell'opposizione sulla risoluzione anti-Covid della maggioranza, come segnale di apertura al confronto e alla collaborazione per affrontare l'emergenza.

 

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