Il gioco con vincita è vietato ai minori di 18 anni e può causare dipendenza. Consulta probabilità di vincita su www.aams.gov.it
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Dpcm: c'è la firma di Conte, gioco off limits in tutto il territorio nazionale

  • Scritto da Fm

Firmato nella notte il nuovo Dpcm che introduce il coprifuoco alle 22 e nuove limitazioni, con lo stop totale al gioco pubblico. Italia divisa in tre zone di rischio.

Manca ancora l'assegnazione delle singole regioni alle fasce di rischio – rossa, arancione e verde, a seconda di indice Rt, focolai sul territorio e percentuale di occupazione dei posti letto negli ospedali – ma è ormai definito nei particolari il nuovo Dpcm per il contenimento del Covid-19, firmato dal premier Giuseppe Conte in nottata, dopo una lunga giornata di confronti e scontri con le Regioni.

Come ormai noto, il gioco pubblico sarà vietato su tutto il territorio nazionale da domani, 5 novembre, (quando il provvedimento entrerà formalmente in vigore) fino al 3 dicembre.

Secondo il Dpcm infatti “sono sospese le attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò, anche se svolte all’interno di locali adibiti ad attività differente”.

 

Ora quindi per gli operatori del settore si apre l'attesa del nuovo decreto Ristoro, atteso in Consiglio dei ministri giovedì e del valore di circa 1,5 miliardi di euro, che secondo le indicazioni del ministero dell'Economia dovrebbe includere anche le categorie rimaste fuori dal decreto di pochi giorni fa – che ha garantito per le sale dedicate un contributo a fondo perduto del 200 percento – come le imprese di gestione degli apparecchi a moneta metallica, oggetto di ripetuti appelli da parte delle rappresentanze del comparto. 
 
LA ZONA VERDE – In tutta Italia, nelle regioni con i parametri di rischio più bassi, entra in vigore il coprifuoco alle ore 22 (derogabile solo per “comprovate esigenze” di lavoro, salute o urgenza, presentate con l’autocertificazione, bar e ristoranti devono chiudere alle 18. Resta l’obbligo di mascherina all’aperto e al chiuso, la capienza consentita dei trasporti pubblici scende al 50 percento e viene raccomandato di spostarsi il meno possibile.
Le scuole rimangono aperte in presenza fino alle medie, con l'obbligo di mascherina, mentre per le superiori è prevista la didattica a distanza al 100 percento.
Chiusi, oltre alle attività di gioco, musei, cinema e teatri.
Nel week end e in tutti i giorni festivi serrande abbassate per i centri commerciali ad eccezione delle farmacie, alimentari, tabaccai ed edicole.
 
LE ZONE ARANCIONI – Fermo restando il “livello base” poc'anzi descritto, per le regioni a “livello di rischio alto” si aggiungono ulteriori restrizioni, valide per un periodo iniziale di 15 giorni, e poi modificabili a seconda dell'evolvere della situazione.
È vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori salvo che per quelli motivati, mentre sono consentiti quelli “strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza”, il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.
Stop anche agli spostamenti fra comuni della stessa regione, a meno che non ci siano “comprovate esigenze”.
Chiusi bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, ad esclusione delle mense e del catering, mentre si possono effettuare l'asporto, fino alle ore 22, e le consegne a domicilio.
 
LOCKDOWN REGIONALI E ZONE ROSSE – Il nuovo Dpcm quindi stabilisce una sorta di lockdown, meno duro di quello della scorsa primavera, per le regioni che presentano uno “scenario di massima gravità” ed un “livello di rischio alto”.
Vietati gli spostamenti, ad eccezione di quelli “motivati”, sempre da giustificare con autocertificazione, chiusi parrucchieri, centri di estetica e negozi – eccetto - alimentari, edicole, tabaccai, farmacie e parafarmacie, ed anche i bar e i ristoranti, per i quali restano consentiti consegne a domicilio ed asporto.
In questo caso le scuole operano esclusivamente con modalità a distanza ad eccezione dei servizi educativi per l’infanzia e del primo anno di frequenza della scuola secondaria di primo grado.
Sospese le attività sportive anche nei centri all’aperto, torna la possibilità di svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione nel rispetto della distanza di almeno un metro e attività sportiva esclusivamente all’aperto ed in forma individuale”.
 
LE REGIONI A RISCHIO LOCKDOWN - Secondo indiscrezioni, a essere comprese nella “zona rossa” e quindi soggette al massimo grado di restrizioni, sarebbero Lombardia, Piemonte, Calabria, Alto Adige (che si è già portato avanti varando una propria ordinanza restrittiva in vigore da oggi) e Valle d’Aosta e forse la Campania. In quella arancione finirebbero Puglia, Sicilia, Liguria e forse Veneto. Le altre sarebbero ricomprese nella zona verde. 
 
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