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Dipendenze tra i giovani, scatta l'indagine parlamentare

  • Scritto da Marta Rosati

Tra i giovani il consumo di droga è tra i comportamenti più a rischio, Sciortino (InterCear): 'Non di rado c'è connessione tra tossicodipendenze e ludopatie'.

In commissione bicamerale per l'infanzia e l'adolescenza al via una nuova indagine conoscitiva che si propone di affrontare il tema delle dipendenze patologiche diffuse tra i giovani. I lavori sono iniziati nella giornata di martedì 3 novembre con l'audizione dei presidenti di Federazione servizi dipendenze (FederSerD), Federazione italiana comunità terapeutiche (Fict) e del coordinamento nazionale dei coordinamenti regionali che operano nel campo dei trattamenti delle dipendenze (InterCear).

È stato proprio il presidente InterCear, il dottor Biagio Sciortino, a sottolineare che "Non è infrequente la connessione fra dipendenze da sostanze e dipendenze comportamentali, e in particolare le ludopatie". L'unico, fra tutti gli intervenuti che si sono concentrati soprattutto sull'assunzione di sostanze stupefacenti, fra under 25, mettendo in evidenza come il consumo di droghe in età evolutiva sia associato a un aumento dei disturbi mentali.

"Su questa situazione già complessa ha sicuramente avuto un ulteriore impatto anche la crisi pandemica e in particolare le misure adottate per contenerla. Tali misure infatti hanno influito soprattutto sulla salute mentale". Così il dottor Luciano Squillaci, presidente della Federazione italiana comunità terapeutiche (Fict).

Lo stesso Squillaci si è soffermato quindi sulle tipologie di consumatori osservando come attualmente "accanto a coloro che consumano qualsiasi tipo di sostanza, anche ignorandone la natura e composizione, vi sono molti consumatori esperti. Sono proprio i consumatori esperti ad alimentare il mercato dello spaccio, un mercato che privilegia come spacciatori gli infraquattordicenni per via della loro impunità sul piano penale e che si associa ed interseca anche con il problema della prostituzione e quindi della criminalità".

in questo contesto vale la pena fare riferimento a quanto ricordato dalla Sapar il 7 ottobre scorso; l'associazione in quell'occasione disse: "La lotta al Gap è doverosa ma le vere dipendenze sono altre". Intanto nella legge di delegazione europea è stato rimarcato l'impegno contro la pubblicizzazione del gioco mentre Fratelli d'Italli ha acceso i riflettori sulle insidie del web, altro tema caro a chi si occupa di dipendenze.

Sul tavolo dei commissari dunque le proposte per intervenire in maniera decisa su prevenzione e contrasto delle dipendenze tra i giovani, anche in termini di distribuzione dei fondi pubblici.

 

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