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Zega (imprese bingo): ‘Ok modifiche ma prima sospensione dei canoni’

  • Scritto da Ca

All'open hearing di Adm, Zega (Ascob, Egp, Federbingo e Operbingo) chiede una serie di interventi per poter poi ripartire con un gioco più attrattivo.

“Condividiamo appieno le ipotesi delle modifiche del gioco e abbiamo una sintesi da proporre all’Agenzia delle dogane e dei monopoli. Tuttavia, vanno risolte le istanze concrete che affossano il settore per il momento al livello economico con la sospensione del canone di concessione e a livello regolamentare con la proroga delle licenze”.

Parola di Marco Zega, intervenuto in rappresentanza di Ascob, Egp, Federbingo e Operbingo all'open hearing online dedicato alle modifiche da apportare al Regolamento del Bingo, organizzato da Adm oggi, 6 novembre.

Ma più che sulle modifiche del gioco, Zega ha puntato l’accento del suo intervento sui problemi da superare prima di arrivare alla nuova fase per il Bingo d’Italia: “Abbiamo troppi costi fissi, dipendenti e altre voci non più sostenibili per tanti imprenditori. La crisi si è esacerbata per colpa di mancati accordi, del decentramento delle sale per rispettare le leggi sulle distanze e per il fatto che, dalle 6 ore di stop, si è passati a sei ore d’esercizio. Quando abbiamo potuto lavorare l’abbiamo fatto con meno margini operativi, superiori comunque ad un anno fa. Richiediamo quindi una serie di interventi e auspichiamo che l’Agenzia 'sensibilizzi' il Governo e il Parlamento. Istanze concrete che ci possano aiutare ad un superamento della crisi”.
 
In particolare, le associazioni chiedono “la sospensione dei canoni del bingo per compensare le perdite di questi mesi e prorogare le concessioni per almeno 30 mesi, come si è ipotizzato dal 1° gennaio 2021, per consentire l’ammodernamento e l’innovazione del modello distributivo. Inoltre crediamo sia utile destinare un 3 percento in più ai premi perché la clientela scende e i premi sarebbero più di appeal. Una misura a favore anche dell’occupazione”.
 
Il direttore Adm Marcello Minenna quindi ha rassicurato le associazioni sull’operazione di sensibilizzazione verso il regolatore ma ha chiesto di puntare l'attenzione sulle modifiche del gioco.

“Come detto, condividiamo le modifiche proposte - spiega Zega - concordiamo anche sulle cartelle online e sulla flessibilità dei pagamenti da accettare. Crediamo nel bingo a distanza tra le sale per vivacizzare il gioco e aumentare i premi ma, ripetiamo, le nostre richieste sono una conditio sine qua non per poi ripartire con un gioco più attrattivo”, ha concluso.
 
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