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Scuola, gioco contro stereotipi di genere: Fdi chiede lumi

  • Scritto da Mr

Il progetto promosso in una scuola primaria di Firenze passa anche per giochi e giocattoli, maestra minacciata: Fdi interroga il ministro Azzolina.

Contrastare la formazione di stereotipi di genere, prevenendo la discriminazione di chi non si conforma ad essi, favorendo un’educazione alle differenze. Questo l'obiettivo alla base del progetto promosso in una scuola primaria di Firenze, che passa per giochi, giocattoli e cartoni animati oltre che per fiabe e racconti. Un'iniziativa coordinata dall’assessorato all’Educazione del Comune di Firenze proposta da Ireos Onlus – Centro servizi autogestito comunità queer in collaborazione con ADirezione istruzione – Servizio attività educative e formative – Ufficio progetti educativi che, come riportato da Repubblica, è costata minacce di bastonate ad una maestra.

Il tema, secondo quanto si apprende, avrebbe urtato la sensibilità di alcune forze politiche che parlano di "inaccettabile indottrinamento gender". Scoppiata la polemica in città, tra genitori e corpo docente ma anche nell'aula del consiglio comunale, il deputato toscano di Fratelli d'Italia Giovanni Donzelli ha portato la questione all'attenzione del ministro dell'Istruzione Lucia Azzolina.

Di fatto, in classe, sarebbe andato in scena il gioco per cui i bambini maschi interpretavano personaggi femminili delle fiabe e viceversa. Con un'interrogazione, l'esponente del partito di Giorgia Meloni, Donzelli, ha chiesto di sapere dal ministro Azzolina se sia a conoscenza dei fatti e se non ritenga opportuno che il materiale didattico utilizzato, per tale progetto venga reso pubblico prima di essere proposto a bambini delle scuole elementari; se non ritenga opportuno che tali attività per i bambini vengano sottoposte
preventivamente ad autorizzazione scritta firmata dai genitori.

La vicenda riapre senza dubbio la riflessione sull'opportunità del gioco tra i banchi di scuola, oggi peraltro quasi del tutto proibito a causa del distanziamento per Covid-19, e più in generale a scopo educativo. Col viceministro dell'Istruzione, l'onorevole Dem umbra, Anna Ascani, nel prossimo numero della rivista Gioconews (dicembre) parleremo anche di questo.

 

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