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Manovra 2022, Mef al lavoro su proroghe e riordino gioco

  • Scritto da Anna Maria Rengo

Il ministero dell'Economia e delle Finanze lavora all'emendamento sui giochi da presentare alla Manovra 2022.

La sessione di bilancio è appena iniziata, con le comunicazioni in Aula in Senato di ieri 16 novembre, ma il governo, il ministero dell'Economia più in dettaglio, è già al lavoro sull'emendamento in materia di giochi che sarà presentato quasi certamente a Palazzo Madama, visto che visti i tempi ristretti si suppone che il testo del disegno di legge potrebbe arrivare blindato alla Camera. 

Quello che è certo, infatti, è che il testo finale che entrerà in vigore non si limiterà a contenere le poche disposizioni attuali, concernenti principalmente l'attribuzione delle entrate erariali dai giochi alle Province autonome di Trento e Bolzano, ma andrà a intervenire su un tema di scottante attualità, vale a dire la proroga delle concessioni, così da poter realizzare le condizioni per poter indire le gare.

Secondo quanto apprende Gioconews.it, i tecnici del ministero dell'Economia starebbero lavorando a una proroga delle concessioni attuali sino alla fine del 2022, uno scenario già prospettato in audizione in commissione di inchiesta sul gioco dal sottosegretario all'Economia con delega al gioco Federico Freni, anche se in quella sede lo stesso aveva ritenuto auspicabile, ma di difficile realizzabilità, un arco di tempo più ampio.

Il tema si intreccia con quello del riordino dell'offerta di gioco, che la Nota di aggiornamento del documento di economia e finanza indica tra i disegni di legge allegati alla legge di Bilancio. E sotto questo profilo, allo studio del Mef c'è un emendamento che fissi al 30 giugno 2022 il riordino dell'offerta di gioco. Si tratterebbe di una "soluzione" alternativa a quella di un disegno di legge delega che il sottosegretario all'Economia prospettava di portare in consiglio dei ministri entro novembre, oppure, come affermato successivamente e appena qualche giorno fa, comunque in Parlamento entro la fine dell'anno.

In questo contesto, l'emendamento sul riordino entro metà 2022 dovrebbe fissare anche un termine ultimo per l'indizione delle gare per le concessioni degli apparecchi di intrattenimento, scommesse e gioco online: settembre 2022. Difficile, se questo scenario peraltro ancora allo studio diventerà realtà, che le gare possano giungere a compimento entro fine del prossimo anno, tenendo presente, come ribadito dallo stesso Freni, che per espletarle serve almeno un anno o anche un anno e mezzo. Questo renderebbe dunque necessaria una ulteriore proroga delle concessioni, magari da stabilire successivamente, se non sarà fattibile inserirla già nella Manovra per il 2022.

Resta invece in sospeso la questione della sospensione parziale delle disposizioni sul gioco previste dal decreto Dignità e della contestuale creazione di un fondo Salvacalcio alimentato dall'1 percento della raccolta sulle scommesse sportive. 

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