Ippica: Masaf approva la nuova procedura qualità degli ippodromi

Scritto da Daniele Duso

Il ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste definisce i criteri per il monitoraggio di piste, servizi e impianti green negli impianti ippici.

Il Ministero dell’Agricoltura ha ufficialmente approvato la “Procedura di controllo della qualità degli impianti, delle strutture e dei servizi dedicati alle corse, al pubblico e all’allenamento negli ippodromi – anno 2026”. Si tratta di un atto fondamentale per determinare la futura classificazione degli impianti per l’anno 2027. Il provvedimento punta a “rimodulare e rafforzare l’efficacia della procedura di valutazione” rispetto agli anni precedenti. L’obiettivo principale resta quello di “garantire l’omogenea e coerente applicazione del metodo di valutazione della qualità” su tutto il territorio nazionale.

I CRITERI DI VALUTAZIONE
All’interno dei nuovi documenti tecnici, la qualità degli ippodromi viene intesa come “soddisfazione del cliente, in senso di stakeholder”. Il monitoraggio ministeriale si basa su tre elementi fondamentali: l’ispezione visiva, l’attestazione dell’avvenuta manutenzione e l’analisi dei feedback degli utenti. Ogni parametro riceve un punteggio specifico che varia “secondo una scala standard da 1 a 9 per ogni rilevazione” effettuata dalle commissioni. Le ispezioni riguardano direttamente le piste da corsa, i servizi per il pubblico e gli spazi dedicati all’allenamento.

ISPEZIONE DELLE PISTE
Durante i sopralluoghi del 2026, i tecnici identificheranno eventuali “irregolarità” presenti sulle superfici di gara. Per le piste in erba si controllano le aree spoglie, mentre per quelle in sabbia si verifica l’assenza di “elementi estranei non idonei, in forma e granulometria”. Il punteggio massimo, pari a nove, viene assegnato solo in caso di “assenza” totale di difetti sul tracciato. Se invece le criticità interessano l’intera curva o la dirittura, il punteggio scende al livello minimo.

PULIZIA E ACCESSIBILITÀ
Grande attenzione è rivolta alla qualità dei servizi per il pubblico e per i proprietari. Gli ispettori verificheranno lo stato di pulizia generale e l’assenza di barriere architettoniche per garantire l’accessibilità alle persone con disabilità. Per le aree dedicate alla ristorazione verrà utilizzata la “scala di Bacharach” per misurare “l’impolveramento delle superfici” tramite lo sfregamento di un fazzoletto bianco. In questo test, il grado zero indica il “livello di pulizia ottimale”.

SVILUPPO DI IMPIANTI GREEN
La nuova procedura 2026 include una sezione dedicata allo sviluppo di impianti e servizi green. Il Masaf valuterà l’efficienza energetica e l’“utilizzo di fonti di energia rinnovabile e tecnologie a basso consumo”. Il punteggio viene attribuito in base allo stato di avanzamento delle pratiche ecologiche, premiando le “procedure attivate da più anni in revisione e sviluppo”. Sono considerate anche le certificazioni ambientali, come l’“Ecolabel UE” o altri marchi dedicati alla gestione sostenibile delle risorse.