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Mipaaf: decreto su criteri e principi per calendario corse ippiche

  • Scritto da Sm

Il Mipaaf pubblica i principi e criteri per il calendario corse ippiche da maggio a dicembre 2018. La novità è che si corre anche di lunedì.

"Il calendario delle corse per il periodo da maggio a dicembre 2018 è uniformato ai seguenti principi: contemperare le esigenze tecniche degli specifici settori con le risorse finanziarie disponibili. Ripartire le risorse disponibili e le giornate di corse tra le classi di ippodromi e tra ippodromi della stessa classe in base a criteri di progressività, sostenibilità e di valutazione del tessuto ippico attivo nei diversi ippodromi Rimodulare il calendario e le dotazioni dei Gran premi di trotto, razionalizzandone il numero in linea con quello delle altre maggiori realtà europee, e delle corse di Gruppo, Listed ed Handicap principali di galoppo, al fine di costruire un percorso tecnico che porti alla selezione al massimo livello dei migliori cavalli che consenta la partecipazione dei medesimi a livello internazionale". Lo afferma il ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, nel decreto contenente i principi e criteri del calendario corse ippiche.

 

Da tali principi derivano i criteri generali per la predisposizione del calendario nazionale delle corse per il periodo da maggio a dicembre 2018: rimodulare le giornate di corse da assegnare agli ippodromi ed il relativo montepremi, in coerenza con il sistema di classificazione degli ippodromi, tenuto conto dei risultati tecnici ottenuti nel 2017, con particolare riferimento al numero dei cavalli partecipanti alle competizioni ippiche e al numero dei relativi proprietari. Organizzare il calendario dei grandi premi del trotto e delle relative dotazioni, al fine di programmare le corse di selezione con i medesimi criteri utilizzati per l’assegnazione del montepremi ordinario, privilegiando le corse per cavalli giovani rispetto agli anziani, come misura a sostegno dell’allevamento, anche mediante l’istituzione di competizioni che rappresentino il punto massimo di selezione per ogni età considerata. Strutturare il calendario e le relative dotazioni, delle corse di Gruppo, Listed ed Handicap principali di galoppo secondo la classificazione fatta dal Comitato Pattern Europeo sulla base dei rating dei cavalli partecipanti alle corse nell’ultimo triennio e delle disposizioni contenute nell’European Pattern Book che disciplinano le corse di gruppo e Listed dei diversi paesi aderenti. Assicurare un adeguato numero di giornate di corse per singolo giorno e nel totale annuale in modo da consentire la continuità della programmazione nelle diverse piazze, per area geografica e per periodo di riferimento. Evitare sovrapposizioni tra ippodromi limitrofi per specialità, tenendo conto anche della collocazione geografica e bacino di utenza tra gli ippodromi che svolgono la medesima disciplina. Articolare l’attività su sette giorni la settimana. Programmare un numero prestabilito di convegni di corse, tenuto conto di un rapporto costo/benefici e razionalizzando la distribuzione dei campi delle corse, che deve essere, di norma, nei giorni feriali, un numero di ippodromi italiani da due a cinque di cui almeno un campo di galoppo e nei giorni festivi e prefestivi un numero di ippodromi italiani da tre a sette, di cui massimo tre campi di galoppo. La programmazione delle corse degli ippodromi in attività nella singola giornata, verrà articolata, salvo esplicita autorizzazione, nella fascia oraria tra le 12,00 e le 20,30, che nel periodo estivo, che per l’anno 2018 decorre dal 23 giugno al 1° settembre, si estenderà fino alle 23,30 (orario di partenza dell’ultima corsa della giornata). Definire il numero massimo delle corse disputabili per giornata individuato in sette per il trotto e in sei per il galoppo salvo autorizzazione, previa richiesta da parte delle società interessate, di un maggior numero di corse, in occasione di manifestazioni di particolare interesse. Nei giorni festivi vengono individuati su richiesta delle società di corse interessate, due campi principali in cui sono previste manifestazioni di particolare interesse, che possono programmare fino a dodici corse. Nei giorni feriali, su istanza delle società interessate, possono essere autorizzate giornate con una media ordinaria superiore fino al 20 percento di quella assegnata all’ippodromo considerato. Assicurare un adeguato numero di campi che consenta all’Amministrazione di selezionare le corse alle quali abbinare la scommessa Tris, Quartè, Quintè e Seconde Tris.
"L’Amministrazione può autorizzare, compatibilmente con le esigenze di programmazione, le richieste di riduzione del numero delle giornate, al fine di ottimizzare l’allocazione della dotazione media assegnata, che non può in ogni caso essere superiore del 10 percento della dotazione media dell’ippodromo di riferimento. Le richieste di variazione al calendario devono essere preventivamente concordate con i competenti uffici dell’Amministrazione e vanno presentate almeno 15 giorni prima della data da variare e almeno 15 giorni prima della data proposta come modifica. Il recupero di convegni o corse non disputati è escluso qualora la mancata effettuazione dipenda da cause non riconosciute di forza maggiore dall’Amministrazione oppure da scioperi", si legge nel decreto.
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