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Ippodromo Caprilli, D'Alesio: 'Realizzare Cittadella dello sport'

  • Scritto da Fm

A Livorno per il recupero dell'ippodromo Caprilli si punta sulla Cittadella dello sport, con tanto di piscina per surfisti. Il commento di Attilio D'Alesio.

In Italia ci sono sempre più ippodromi chiusi e con prospettive quantomeno “incerte” sui tempi e i modi della riapertura. Ben undici, fra cui si annoverano anche quello di Palermo, Roma e Livorno. Per ognuno di loro, con le attività sospese per varie motivazioni, dalle infiltrazioni mafiose ai contenziosi fra gestori e amministrazioni comunali, sono tante le soluzioni sul tavolo, in attesa di concretizzarsi.

Così, mentre a Palermo il Comune ha da poco concluso i sopralluoghi tecnici nell'impianto de La Favorita per stimare i danni dell'abbandono e a Roma sembra essere arrivato un accordo per riprendere le corse a Capannelle, Livorno è alle prese con progetti di rilancio della struttura attraverso la creazione di un wave park. Dedicato alla disciplina del surf con onde artificiali in acqua di mare, e inserito in un più ampio recupero dell'ippodromo Caprilli. 

 

Il progetto, proposto da un gruppo di architetti livornesi con l’imprenditore e surfista Nicola Pinzauti, prevede la riqualificazione totale dell’area dell’ippodromo con la costruzione di campi di calcio, calcetto, pista di atletica, una scuola calcio, una pista di atletica e varie tipologie di strutture commerciali e di servizio. L'ormai nota "Cittadella dello sport" su cui la giunta guidata dal sindaco Filippo Nogarin, che non si candiderà alle imminenti elezioni amministrative ma cercherà di conquistare un seggio al Parlamento europeo, punta per dare un futuro all'ippodromo e allo stadio, immersi in un grande parco a due passi dal mare.
 
Ipotesi per cui è stata lanciata una manifestazione di interessi per uno studio di fattibilità, e su cui Gioconews.it ha raccolto il commento di Attilio D'Alesio, presidente del Coordinamento ippodromi, ex direttore dell'ippodromo Caprilli ed ex assessore allo Sport del Comune di Livorno.
“Da giorni si legge sulla stampa la volontà del sindaco Nogarin di lavorare per realizzare in tempi brevi la Cittadella dello sport, all’interno della quale c’è anche l’ippodromo Caprilli. Mi fa molto piacere che finalmente si provi a realizzare quella 'Cittadella dello sport', che il sottoscritto, nel 2005, in qualità di assessore allo Sport presentò in consiglio comunale ricevendone ampio consenso e la piena approvazione. A quei tempi l’ippodromo viveva un periodo di grande successo e l’area della Ceschina era stata da poco acquisita dal Comune, il Livorno Calcio era in Serie A e tutti gli impianti sportivi di quell’area erano molto attivi e frequentati dai tanti appassionati del basket, della pallavolo, del rugby. Purtroppo da allora sono trascorsi quattordici anni senza che si sia realizzato nulla ed il Caprilli che poteva essere il 'cuore' della Cittadella è, da anni, in completo stato di abbandono. Mi auguro comunque che questo progetto, dopo tanto tempo, possa ripartire e che il Caprilli possa riaprire in una bella e grande Cittadella dello sport. Livorno e la sua storia sportiva meritano la realizzazione di questo progetto e quindi auguro al sindaco Nogarin ed alla sua Giunta di riuscire a realizzarla presto”.
 
Sulla vicenda, ci ha fornito un commento anche Marco Cannito, presidente della Commissione d’indagine Labronica Corse del Comune di Livorno, e anche lui fautore della Cittadella dello sport: "Ma, al momento, non è arrivata nessuna proposta davvero concreta, il compito di fornirla sta alla politica".
 
Il progetto per la Cittadella dello sport con il wave park
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