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Salvetti (neo sindaco Livorno): 'Salvare il Caprilli, si può'

  • Scritto da Rf

Il neo sindaco di Livorno, eletto al ballottaggio contro Andrea Romiti della Lega spiega a Gioco News come gestire il Gap e l'ippodromo Caprilli.

Livorno è ancora nelle mani del centro sinistra. Alle elezioni amministrative per la carica a sindaco è stato eletto con 42.186mila voti (63,3 percento) Luca Salvetti del Partito democratico che ha sfidato al ballottaggio, nella giornata di ieri domenica 9 giugno, il candidato Andrea Romiti della Lega.

Luca Salvetti, nuovo sindaco di Livorno, ha le idee ben chiare in materia di regolamentazione del gioco e di valorizzazione dell'ippodromo Caprilli e a poche ore dal voto al secondo turno, aveva rilasciato a Gioco News importanti dichiarazioni su queste due realtà.
 
Per Salvetti, serve "una grande attenzione al mondo del gioco: è giusto che un Comune possa gestire per quanto gli compete questo tipo di attività, andrà fatta una valutazione molto attenta, basata sul dialogo con i gestori come con gli avventori, per trovare una soluzione intelligente.
 
I limiti orari potrebbero rappresentare parte del rimedio, ma non bastano. Serve un impegno a livello di educazione fin dalle scuole.
 
I provvedimenti che limitano o negano il gioco da soli non servono, possono aiutare nelle fasi iniziali, ma si deve avere un punto di vista più ampio. Nonostante le ordinanze, chi davvero vuole giocare, o gioca in altri orari o trova comunque un modo per farlo.
 
Quindi, in parallelo, dobbiamo occuparci anche delle persone già colpite dal Gap e di chi è a rischio".
 
"Il Caprilli non è solo un ippodromo – spiega a Gioco News il neo sindaco di Livorno - è uno dei luoghi simbolo di Livorno, che in tanti anni ha visto serate di corse ma anche di incontro, a 10 metri dal mare, e dalle grandi potenzialità, quindi non va abbandonato".
 
"Deve tornare a ospitare le corse di cavalli continua Salvetti - 20 giornate annue, ma non può sopravvivere solo con quello. Serve un rapporto con le federazioni sportive equestri, per programmare attività legate al cavallo, all'ippoterapia, e di pari passo lavorare per costruire un polo per fiere, concerti, eventi, con una parte commerciale nella zona più prossima al mare, un grande parco per tutta la città.
 
Ci dicono che per ripristinare l'ippodromo servono circa 3 milioni di euro, quindi si tratta di un'operazione che il Comune non può fare da solo, servono investitori.
 
Le ex ricevitorie dell'ippodromo ad esempio potrebbero essere riconvertite per ospitare attività commerciali, di vendita, magari legate ai prodotti tipici della provincia di Livorno". 
 
"Per quanto riguarda la Cittadella dello Sport - continua Salvetti - è un sogno - che nasce dall'idea che Livorno, unica in Toscana, ha concentrati in tre chilometri quadrati tanti impianti: un ippodromo, uno stadio, un camposcuola, una palestra di scherma, palazzetti, un campo da rugby, quindi viene la voglia automatica di pensarla, ma prima di farla bisogna che gli impianti siano rimessi in sesto. Lo stadio, ad esempio, cade a pezzi".

 

 

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