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Bingo ippodromo Cesena, Mazzoni: 'Nuovo ingresso rispetta legge'

  • Scritto da Redazione

L'assessore all’Urbanistica di Cesena, Cristina Mazzoni, risponde a interpellanza M5S su ingresso sala bingo dell'ippodromo spostato per rispettare distanziometro.

“La richiesta di natura edilizia è stata esaminata dai vari Servizi del Comune competenti per materia, dalla Polizia Municipale e dalla Questura per gli aspetti di specifico interesse e non sono stati ravvisati elementi di contrasto con norme e con il contratto di concessione in essere. Polizia locale e Questura, in particolare, hanno rilevato il rispetto delle distanze di almeno 500 metri fra l’ingresso della sala gioco ed i luoghi sensibili individuati dalla mappatura comunale, utilizzando le modalità di misurazione previste dalla norma regionale (che ha appunto la finalità di allontanare l’accesso delle sale scommesse da luoghi considerati sensibili, evitando così situazioni di potenziale commistione), ovvero da porta a porta lungo il percorso pedonale più breve. Il titolo autorizzativo necessario a realizzare l’intervento non è ancora stato rilasciato, in attesa del perfezionamento della documentazione da parte della ditta richiedente”.  

 

A specificarlo è l’assessore all’Urbanistica del Comune di Cesena, Cristina Mazzoni, che così – nella seduta del Consiglio dell'11 luglio - risponde all’interpellanza del consigliere Claudio Capponcini  (capogruppo Movimento 5 Stelle) in merito alla delocalizzazione della sala bingo dell'ippodromo del Savio, al centro delle polemiche per aver spostato l'ingresso per rispettare il distanziometro previsto dalla legge regionale sul gioco.
 
 
 
“Crediamo sia chiaro a tutti che su tali tipi di procedure non sussiste una discrezionalità amministrativa, che lascia quindi margini o spazio di valutazione all’amministrazione interpellata, svolgendo, invece, la stessa il proprio compito sotto un profilo di ordine tecnico.
In altri termini, e per essere ancora più chiari: o si tratta di una richiesta non supportata dalle vigenti disposizioni in materia, ed allora è certamente da rigettare, o diversamente la stessa risulta conforme ai parametri di legge e quindi, svolte la valutazioni tecniche del caso, è da accogliere secondo gli ordinari iter amministrativi. 
Un diverso atteggiamento esporrebbe l’ente ad eventuali, ma fondati, rischi risarcitori che, credo, nessuno voglia in alcun modo mettere in conto. 
Si rigetta, quindi, il richiamo, effettuato in sede d’interpellanza, all’atteggiamento maliziosamente elusivo, concetto che non può essere tollerato da un’Amministrazione che vuole fare della legalità, della correttezza amministrativa e della trasparenza canoni di operatività quotidiana”, prosegue l'assessore. Infine si precisa, “che in precedenza la Società aveva presentato una comunicazione di inizio lavori asseverata per la realizzazione di alcune opere tese a spostare l’accesso alla sala giochi da via Ambrosini a via Cattolica. L’intervento prospettato non è mai stato realizzato in quanto la pratica – inizialmente sospesa per la necessità di integrazione progettuale – è stata archiviata su richiesta della società proponente”.
 
 
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