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D'Alesio: 'Tutela e benessere del cavallo primo obiettivo degli ippici'

  • Scritto da Redazione

Il presidente del Coordinamento ippodromi, Attilio D'Alesio, replica a Sergio Celin (Comitato contro doping e macellazione dei cavalli) in materia di tutela del benessere del cavallo.

Non si fa attendere la replica di Attilio D'Alesio, presidente del Coordinamento ippodromialla lettera di Sergio Celin del Comitato contro il doping e macellazione dei cavalli, a proposito della gestione dell'ippodromo Breda di Padova da parte del Gruppo Paolo Coppiello. 

 

"Caro Signor Celin – scrive D'Alesio in una lettera aperta - prima di tutto la ringrazio perché rispetto alle sue precedenti note ha 'allargato l’orizzonte' e non ha messo nel 'mirino' solo l’ippodromo di Padova ma ha centrato l’attenzione sulla 'tutela del cavallo' in generale e quindi rispondo volentieri alla sua richiesta di chiarimenti.

1- Le corse dei cavalli sono 'gestite' e 'controllate' nel nostro Paese dal ministero delle Politiche agricole.
2- In ogni giornata di corse sono presenti i commissari nominati dal ministero, tra i quali due veterinari, proprio per vigilare sul buono e corretto andamento della stessa giornata da tutti i punti di vista: regolarità della corsa, uso delle frusta, stato della pista e dei sevizi presenti,antidoping, ingressi alle scuderie, etc etc, nel pieno rispetto dei regolamenti, della tutela del cavallo, degli operatori, del pubblico e degli scommettitori.
3- Le società di corse sono tenute a rispettare tutti i regolamenti ministeriali ed a svolgere tutti i relativi servizi, per i quali vengono assegnate le relative sovvenzioni”.
 
 
Quindi il presidente del Coordinamento ippodromi prosegue: "Rispondo volentieri anche alle domande rivolte direttamente alla mia persona:
1- Conosco molto bene l’ippodromo di Padova fin dai tempi in cui era gestito dalla famiglia Grassetto e l’ho sempre trovato molto accogliente e molto bello.
2- Avevo 22 anni quando ho iniziato a lavorare all’ippodromo di Livorno, intitolato a Federigo Caprilli, che ho avuto la fortuna di dirigere per 34 anni e dove sono cresciuto 'sporcandomi le scarpe' nelle scuderie tutte le mattine e fino a tarda notte in occasione delle corse in notturna.
Il mio ufficio era situato proprio all’ interno dell’ area scuderie dove erano sempre presenti almeno 250 cavalli.
3- Poi ho fatto anche l’allevatore ed il proprietario, insieme a tre amici, di quattro cavalli meravigliosi. Un'esperienza bellissima raccontata in un libro scritto da Luigi Brighigna dal titolo 'I cavalli che galoppano sulle nuvole' pubblicato dalla Regione Toscana, che le consiglio vivamente di leggere.
Infine, caro Signor Celin, al contrario di lei, voglio darle tanta importanza e per questo le consiglio di informarsi meglio sui regolamenti ed anche sulle persone a cui rivolge domande e per questo la invito a continuare il suo impegno per la tutela ed il benessere dei cavalli.
'Tutela e benessere' che deve essere il primo obiettivo di tutti gli ippici e del ministero delle Politiche agricole.
Perché i cavalli sono stupendi, sono dei grandi atleti ed hanno una sensibilità straordinaria, da far conoscere ai bambini ed alle famiglie portandole all’ippodromo a vedere una bella corsa".
 
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