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Delega a L'Abbate, filiera ippica: 'Nomina importante per il rilancio del settore'

  • Scritto da Fm

Consenso unanime degli operatori della filiera all'attribuzione della delega per l'ippica al sottosegretario Giuseppe L'Abbate, chiamato a varare una riforma attesa da anni.

C'è soddisfazione, e una rinnovata speranza, nel mondo dell'ippica dopo l'attribuzione della delega al sottosegretario al Mipaaf Giuseppe L'Abbate.

Un "segnale" atteso da tempo, fin dalla sua nomina a sottosegretario nel settembre 2019, visto il suo impegno negli anni passati per il settore, come membro della commissione Agricoltura alla Camera e artefice, nel 2018, di una proposta di legge per l'istituzione di una consulta per il rilancio e, negli anni, di molti emendamenti, interrogazioni e ordini del giorno sul tema.

Gioconews.it ha raccolto i commenti di alcuni dei principali rappresentanti della filiera.

COORDINAMENTO IPPODROMI: "L'ABBATE, PERSONA COMPETENTE" – Una nomina positiva per Attilio D'Alesio, presidente del Coordinamento ippodromi. "La ministra Bellanova ha assegnato la delega per l’ippica al sottosegretario Giuseppe L’Abbate. Questa associazione ringrazia la ministra per questa scelta, che vedrà impegnata per la salvezza dell’ippica una persona competente che conosce bene tutte le problematiche del settore e che abbiamo avuto modo di incontrare più volte, in questi pochi mesi, presentandogli tutte le nostre proposte per avviare il miglior percorso per il rilancio del settore. Auguriamo buon lavoro al sottosegretario L’Abbate".
 
 
SIAG: "STABILIZZARE IL SETTORE" - "Finalmente abbiamo un interlocutore. Adesso ci aspettiamo da lui le riforme che aiutino il settore a rilanciarsi e stabilizzarsi vista la conoscenza che ha del nostro mondo (Governo permettendo)", esordisce Roberto Faticoni, segretario del Siag – Sindacato italiano allenatori guidatori. "Le nostre richieste, ormai da anni, sono sempre le stesse: stabilizzare le risorse per il settore, avere una legge ad hoc che permetta i pagamenti a 60 giorni (evitando i ritardi nei mesi di agosto e novembre), la riforma delle scommesse (affrettando l’uscita del complementare), una direzione generale per l’ippica o un'agenzia vecchio stampo come l'Unire, la creazione di una consulta ippica formata dalle categorie degli ippodromi, allevatori, proprietari, professionisti di trotto e galoppo. Tutto sotto il controllo del ministero. Auguriamo buon lavoro all’onorevole L’Abbate e rimaniamo in attesa della convocazione dei primi  tavoli d’incontro, come promesso nelle riunioni tenutesi nelle scorse settimane", conclude Faticoni.
 
 
IPPODROMI PARTENOPEI: "SOSTENERE L'ECCELLENZA ITALIANA" – La delega a L'Abbate è un fatto positivo anche per Pierluigi D'Angelo, presidente di Ippodromi partenopei, gestore dell'impianto di Agnano. "L'Abbate è un buon conoscitore delle dinamiche attuali dell'ippica italiana e delle sue criticità, l'ho visto già operare in sinergia con i dirigenti del Mipaaf, e questo è importante perché così si accelerano le procedure anche per i dirigenti e i funzionari, e c'è un ulteriore possibilità di avere una politica partecipativa invece che una che resta in attesa di conoscere le tematiche. Da tempo l'Abbate si spende per il settore, c'è rapporto fiduciario fra lui e i dirigenti che da anni se ne occupano. Non dimentichiamo che qualsiasi norma e decreto viene partorito in sintonia con gli uffici del ministero. Ho avuto occasione di conoscerlo e mi sembra una persona attendibile, onesta e presente, una grande qualità rispetto a quanto produce oggi il panorama ippica italiano. Poi, ovviamente, saranno i risultati a dare il senso di questo suo ulteriore impegno", sottolinea D'Angelo. "Va comunque rimarcato che l'attribuzione della delega a L'Abbate non significa che il ministro Bellanova si debba disinteressare della materia, è fondamentale la sinergia del Governo sui temi centrali per il settore, in primis per la regolarità dei pagamenti per gli ippodromi, gli allevatori, gli allenatori, e poi la difesa e il sostegno a tutta la filiera agricola che è rappresentata dall'ippica italiana e che oggi con il trotto rappresenta un'eccellenza del Paese. Quest ultimo punto è forse il più delicato perche è molto difficile diventare primi ed è molto facile perdere queste posizioni. Io mi terrei ben stretto questa eccellenza, una bandiera a livello internazionale come testimoniano le costanti e recenti vittorie all'estrero dei campioni italiani e di proprietà italiana".
 
 
IPPODROMI ASSOCIATI: " FINALMENTE LA VIA GIUSTA" -Sulla novità dice la sua anche Franca Maglione, presidente dell'ippodromo dei Sauri di Castelluccio dei Sauri (Foggia) e delegata del Gruppo ippodromi associati.  "Mi ha fatto molto piacere, l'ho visto sempre molto interessato al nostro settore. È stato presente a tutte le riunioni che abbiamo fatto da quando si è insediato. Ha detto che avrebbe fatto il possibile per anticipare i tempi dei pagamenti – che finora erano a 10 mesi, non si può andare più avanti così, chiosa Maglione – e la cosa si sta avverando, ci è giunta la richiesta del numero di conto, e dovrebbero già arrivare gli anticipi sul 2020. Era da anni che non accadeva qualcosa di simile, quindi sono molto fiduciosa, penso che possa fare bene, e anche il suo entourage, li vedo molto propositivi. Penso che le cose possano prendere una buona direzione, ed è fondamentale visto che con quanto successo in questi anni abbiamo perso di credibilità verso i fornitori, le banche. L'Abbate è da sempre vicino all'ippica, la sua famglia ha sempre avuto dei cavalli, quindi conosce le loro esigenze, sa bene che hanno bisogno di cibo, cura, medicine; quando una persona tocca con mano certi argomenti è diverso, ha un'esperienza propria".
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