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Remunerazioni 2020, ippodromi e Mipaaf al lavoro per sbloccare il decreto

  • Scritto da Fm

Tavolo aperto fra ippodromi e Mipaaf per sbloccare il decreto direttoriale attuativo sulle remunerazioni 2020 per le società di corse, il racconto per immagini della manifestazione a Roma.

Potrebbe sbloccarsi a breve l'impasse del decreto direttoriale attuativo del Dm 4701 del 6 maggio scorso, relativo alla determinazione delle remunerazioni 2020, spettanti alle società di corse ippiche per i servizi resi.

A dare un segnale di speranza in proposito sono gli stessi rappresentanti degli ippodromi, al “lavoro sulle carte” insieme con il sottosegretario con delega all'ippica Giuseppe L'Abbate, secondo quanto apprende GiocoNews.it.

Alla fine di una mattinata di confronti, il decreto è stato quindi spacchettato in due parti: una sui criteri di sovvenzione alle società di corse, che sarebbe già stato firmato, e propedeutico alla firma del contratto per il 2020, e una sul Preu (con lo stanziamento di una parte del prelievo sulle slot a favore dell'ippica), sulla quale verrà presa una decisione giovedì mattina.

Al termine della riunione, Elio Pautasso,  in rappresentanza del Gruppo ippodromi associati, ha commentato: "Come Gruppo ippodromi associati prendiamo atto della proposta dei dirigenti del Ministero e ci riserviamo di discuterne domani (9 settembre, Ndr) in un'assemblea dei soci convocata alle 9:30 al termine della quale comunicheremo le decisioni assunte anche in merito alla ripresa dell’attività".

 

La situazione, in stallo ormai da mesi, è stata smossa dalla manifestazione di protesta nei confronti del ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali organizzata dalle società di corse aderenti al Gruppo ippodromi associati per oggi, martedì 8 settembre, davanti alla sede in via XX Settembre.
 
Come evidenziato dagli ippodromi in un comunicato, “Il ritardo nell’emanazione del decreto direttoriale previsto dal Dm 4701/2020, e in aggiunta il mancato pagamento delle spettanze, hanno generato una grave tensione finanziaria che, di fatto, rende impossibile in questo momento continuare la nostra attività di organizzazione delle corse non potendo fare fronte ad ulteriori gravosi impegni. Abbiamo chiesto perciò al Ministero lo spostamento delle giornate di corse in calendario dal 9 settembre fino alla data di emanazione del suddetto decreto direttoriale con l’obiettivo di tutelare il montepremi a disposizione degli operatori dei singoli bacini geografici. Ci auguriamo la situazione possa sbloccarsi rapidamente in modo da poter riprendere l’attività e attenuare il disagio di tutti”.
 
La manifestazione di oggi aveva anche lo scopo di rilanciare il progetto di riforma del settore, “tentato in un emendamento al decreto Semplificazioni (sull'affidamento al Coni della gestione del settore ippico, Ndr), che è stato poi ritenuto inammissibile dalla competente commissione parlamentare e non condiviso dalla quasi totalità delle componenti del settore”.
Emendamento al quale poi si è aggiunta la proposta di modifica al sistema dei pagamenti presentata dalla senatrice Abate (M5S) come emendamento al Dl Semplificazioni, approvata in commissione e poi, prima di approdare sui banchi della Camera dei deputati, stralciata dalla Ragioneria generale dello Stato, la quale avrebbe riscontrato un'incompatibilità di quella misura con la legge di Contabilità e finanza.
 
Nel frattempo, nei giorni scorsi, la Corte dei Conti ha approvato il decreto sull'erogazione del 40 percento della sovvenzione agli ippodromi, altro tassello fondamentale per garantire la sopravvivenza degli impianti.
 
Si spera che la giornata di oggi segni quindi la spinta decisiva per il prosieguo del confronto con i rappresentanti ministeriali e lo sblocco di quanto è in stallo ormai da mesi, con ovvie, pesanti ripercussioni sulle sorti della filiera ippica, già provata da 10 anni di difficoltà.
 
Di seguito, un racconto per immagini e video della mattinata di oggi sotto la sede del Mipaaf.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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