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Performance Mipaaf 2019: 'Rilancio ippica, non utilizzati 55 milioni'

  • Scritto da Redazione

Nella Relazione sulla performance del Mipaaf nel 2019 emerge il mancato utilizzo di circa 55 milioni di euro di risorse finanziarie messe a disposizione per contrastare la crisi dell'ippica.


Ci sarebbero oltre 55 milioni di euro di risorse non utilizzate dal Dipartimento delle politiche competitive della qualità agroalimentare ippiche e della pesca per la "stabilizzazione del comparto ippico attraverso una più efficiente programmazione degli interventi per la salvaguardia delle sue componenti produttive".

Il dato emerge dalla lettura della Relazione sulla performance del ministero delle Politiche agricole nell'anno 2019, appena validata dall'Oiv - 'Organismo indipendente di valutazione che esercita attività di controllo strategico per verificare l’effettiva attuazione delle scelte contenute nelle direttive ed altri atti di indirizzo politico.


Nel testo, alla voce "risorse finanziarie" per la programmazione, coordinamento e monitoraggio degli interventi strutturali atti a contrastare lo stato di crisi del comparto ippico risultano assegnati 174.393.678,39 euro, dei quali sono stati effettivamente utilizzati 118.676.267,28 euro con un "grado di raggiumento dell'obiettivo" pari al 100 percento.
Un vero e proprio "giallo" da risolvere, a dir poco sorprendente se si considera la perdurante e continua mancanza di fondi del settore.
 

Altrettanto interessante è il cosiddetto "Albero della performance", che ripercorre tutte le attività del ministero, con le connesse risorse, articolata per il 2019 in 4 missioni e 7 programmi.
Si è tenuto conto della presenza, nell’anno di riferimento, del Dipartimento del turismo, le cui competenze sono state ritrasferite al Mibac a far data dal 1° gennaio 2020 a seguito dell’entrata in vigore del Dl 104/2019. Il "fu" Mipaaft, lo ricordiamo, fino al 5 settembre 2019 vedeva al suo vertice Gian Marco Centinaio.
Fra gli obiettivi del Dipartimento delle politiche competitive, della qualità agroalimentare, ippiche e della pesca compare ancora la stabilizzazione del comparto ippico attraverso una più efficiente programmazione degli interventi per la salvaguardia delle sue componenti produttive.
In particolare, in relazione al "Contrasto al trend negativo del numero di concessioni per la partecipazione alle corse a risorse invariate" e al Contrasto al trend negativo del numero di patenti per la partecipazione alle corse a risorse invariate" risultano raggiunti i target previsti, rispettivamente maggiori di 3.350 e di 1900.
 
Infine, si legge ancora nella relazione sul 2019, nell’ambito del comparto ippico, "gli interventi istituzionali sono stati finalizzati a proseguire la già intrapresa azione di stabilizzazione del settore e ad incentivarne la ripresa.
Le iniziative adottate per l’anno di riferimento sono state in particolare orientate: alla semplificazione e attualizzazione delle disposizioni regolamentari, anche ai fini di una maggiore trasparenza ed efficacia dell’azione amministrativa; alla crescita professionale degli operatori ippici attraverso l’organizzazione di percorsi formativi, ai fini di un miglioramento della qualità tecnica delle competizioni ippiche; alla revisione dei criteri di programmazione del calendario delle corse, ai fini di un miglioramento della qualità e dell’attrattività delle competizioni ippiche".
 
Obiettivi che si spera saranno raggiunti presto, come auspicato anche dal sottosegretario con delega all'ippica Giuseppe L'Abbate nel presentare il suo progetto di riforma del settore, che dovrebbe iniziare a concretizzarsi fin dai prossimi mesi, con la definizione di una cornice normativa potrebbe avere approvazione già con la prossima legge di Bilancio per far partire, dunque, dal 1° gennaio 2021 il periodo di transizione che deve regolamentare l’istituzione di un organismo unico in grado di rappresentare il mondo del cavallo.
 
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