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Cavalli importati, Mipaaf cambia Regolamento Jockey club

Pubblicata dal Mipaaf la modifica all'articolo 95 del Regolamento ex Jockey Club Italiano relativo ai 'cavalli importati', la soddisfazione di Anac.


In "zona Cesarini", è arrivata la tanto attesa modifica all'articolo 95 del Regolamento ex Jockey Club Italiano relativo ai “cavalli importati”, fortemente auspicata da tanti operatori del settore.

Il ministero delle Politiche agricole ha infatti pubblicato un decreto, consultabile integralmente a questo link, che all'articolo 1 recita: "I cavalli importati in via definitiva possono partecipare, se qualificati in base alle condizioni della corsa, a tutte le corse rette dall'Amministrazione.
I cavalli importati in via definitiva possono essere esportati in via temporanea, per la partecipazione a corse,senza perdere il diritto a partecipare alle corse rette dall'Amministrazione.”

Con un intervento sul decreto pubblicato il 16 dicembre 2020, che a a sua volta aveva già modificato alcuni articoli del Regolamento delle corse al galoppo dell'ex Jockey club italiano, non incontrando i favori del comparto.

Non si fa attendere il commento dell'Associazione nazionale allevatori cavalli purosangue (Anac), in una nota inviata ai propri associati.

"Ci sono molti nodi ancora da sciogliere per superare un decreto che non ha semplificato ma, a nostro parere, complicato molte cose.
La questione è stata risolta grazie alla solerzia del Ministero ed un buon lavoro diplomatico e di pressione da parte di Ang e Anac che stanno lavorando per superare tutte le altre problematiche annesse al citato decreto del 16 dicembre, relative alla documentazione e ai tempi di importazione che sono sicuramente troppo brevi dopo l’acquisto del cavallo e soprattutto rispetto ad ulteriori documentazioni richieste che andrebbero a nostro parere esattamente contro a ciò che in realtà accade in tutto il resto dell'Europa, ma di questo vi renderemo conto in maniera più approfondita nei prossimi giorni perchè anche qualora le nostre richieste saranno prese in esame e considerate plausibili, ci vorrà più tempo. Ringraziamo i dirigenti del Mipaaf per aver accolto la nostra richiesta di variazione del decreto in tempi brevi".
 
Con l'auspicio finale, espresso direttamente dal presidente di Anac, Massimo Parri, che "con il contributo di tutti" si possa approdare a un nuovo confronto con il Ministero "e trovare delle soluzioni a quelle modifiche che penalizzerebbero gli operatori e il cavallo italiano".
 
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