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Ippodromo Livorno, Comune boccia parco del surf: 'Corse prioritarie'

  • Scritto da Fm

Il Comune di Livorno sceglie la via delle 'procedure di evidenza pubblica' per promuovere la valorizzazione dell'ippodromo Caprilli, prioritario garantire lo svolgimento delle corse.

Prosegue, a Livorno, il confronto sul futuro dell'ippodromo Caprilli, che quest'estate, dopo oltre tre anni di chiusura, riaprirà le porte alle corse, dopo l'avvio dei lavori di rifunzionalizzazione.
Il tema è stato nuovamente affrontato dal consiglio comunale di ieri, 12 aprile, con la bocciatura della mozione della Lega volta a bloccare il progetto di creare nell'area dell'ippodromo un parco per surfisti, ma anche con una presa di posizione ufficiale dell'amministrazione labronica che di fatto archivia l'ipotesi proposta dalla Indalgo Service per il recupero e valorizzazione del complesso sportivo.
Scegliendo di imboccare la via di "procedure di evidenza pubblica con le quali sarà promossa la valorizzazione dell'ippodromo", aperta anche alla stessa Indalgo Service, ma solo modificando la proposta per restare in linea con gli scenari caldeggiati dal Comune.


GLI OBIETTIVI DELLA GIUNTA - Nella delibera di Giunta relativa, che Gioconews.it ha potuto visionare nella sua interezza, infatti si legge: "Sono obiettivi prioritari dell'amministrazione comunale quelli riferibili all'utilizzo dell'ippodromo comprensivi delle misure a garanzia dello svolgimento delle corse.
Sono ugualmente fermi i limiti alla trasformazione riferiti ai caratteri storico architettonici del bene, ai patrimoni vegetazionali che vi insistono e alle condizioni ambientali e urbanistiche del contesto, ivi compreso il contenimento degli aggravi di traffico da valutare coerentemente alle strategie per la mobilità decise dall'Amministrazione medesima per la città".
Tale delibera arriva dopo l'esame, da parte del dipartimento Lavori pubblici e assetto del territorio - Settore Urbanistica e programmi complessi del Comune di Livorno della proposta di studio unitario, con variante al vigente Regolamento urbanistico, relativo al complesso dell'ippodromo F. Caprilli, depositata a settembre 2020 dalla Indalgo Service.

I RILIEVI DEL DIPARTIMENTO LAVORI PUBBLICI - Questi i possibili scenari, secondo il Dipartimento, che hanno fatto scattare la decisione della Giunta, evidenziando le potenziali criticità e i potenziali effetti/impatti ambientali della proposta progettuale avanzata dalla società.
"Pur sussistendo, in linea generale, la compatibilità della proposta dello studio unitario con le previsioni e gli obiettivi strategici del Piano strutturale vigente (Utoe 15 e 15a) e con le destinazioni d’uso e il dimensionamento massimo previsto per l’Utoe 15, si deve tenere presente che la superficie prevista dal progetto, per la destinazione turistico-ricettiva (6.000 mq di nuova edificazione), opziona la totalità del dimensionamento massimo turistico-ricettivo previsto per l’Utoe di riferimento, concentrandola interamente nell’ambito di intervento; pertanto in seguito all’attuazione del progetto non vi sarebbero spazi per altre previsioni edificatori all’interno dell’Utoe 15a (fatto salvo ovviamente ciò che potrà essere modificato con la prevista variante al Ps; il recente avvio del processo di formazione del Piano operativo comunale, nel quale le prospettive di valorizzazione/rifunzionalizzazione del complesso dell’Ippodromo potrebbero più compiutamente e organicamente essere definite e disciplinate in relazione alle scelte complessive di pianificazione urbanistica della città e del territorio comunale; la decisione, nel frattempo assunta dall’Amministrazione comunale (si veda decisione della giunta comunale n. 301 del 1.12.2020 e successiva decisione del febbraio 2021) in ordine alla realizzazione di alcuni primi interventi di rifunzionalizzazione dell’Ippodromo (interventi edili, impiantistici e di sistemazione del verde) necessari per consentire lo svolgimento di eventi ed attività ippiche a partire dalla prossima stagione estiva; l’esistenza di proposte progettuali alternative, avanzate per ora solo informalmente da parte di altri operatori economici, ed incentrate prevalentemente sulle attività ippiche e sulla valorizzazione dell’originaria funzione e vocazione dell’ippodromo".
 
GLI SCENARI - Il Dipartimento quindi illustra gli scenari alternativi che si possono prospettare.
"Scenario 1 - In assenza di diverse determinazioni/indirizzi da parte dell'Amministrazione, gli uffici di questo Settore proseguiranno l'interlocuzione tecnica con i soggetti proponenti, richiedendo eventuali integrazioni/correttivi ritenuti necessari, fino all'acquisizione del Rapporto ambientale necessario ai fini della Vas, e la versione aggiornata (in funzione di quanto
emerso in sede di Vas) dello studio unitario. Al momento in cui sarà integrata, a cura dei soggetti proponenti, la documentazione necessaria, si procederà a sottoporre all'attenzione della giunta comunale il rapporto istruttorio conclusivo e la proposta progettuale complessiva (Studio Unitario e proposta di variante al Ru corredato del Rapporto ambientale) al fine di acquisire gli indirizzi dall'Amministrazione comunale per l'avvio del procedimento della eventuale Variante urbanistica al vigente Ru (ex art. 238 L.R. 65/2014), e per la successiva adozione/approvazione della stessa e del Piano unitario in consiglio comunale.
Scenario 2 - La proposta di studio unitario potrebbe essere depurata dei contenuti e del grado di dettaglio progettuale che ne prefigurano, se pure indicativamente, l'assetto planivolumetrico e funzionale, e che lo identificano di fatto con lo specifico concept progettuale/gestionale avanzato dai proponenti, per attestarsi invece ad un livello di rappresentazione più generale.
Lo Studio dovrebbe quindi limitarsi a delineare le funzioni/attività ammissibili con riferimento ai diversi sub-ambiti, contemplando un range di funzioni/attività compatibili, tenendo conto anche di quanto emerso nel corso del processo di Vas, ed in linea con la disciplina del vigente Ru; lo studio unitario potrebbe essere corredato di linee guida progettuali/norme tecniche di riferimento utili ad orientare le successive fasi progettuali e le modalità/fasi di attuazione degli interventi.
Qualora l'Amministrazione comunale decida comunque di aderire alla proposta avanzata in ordine alla modifica della disciplina del vigente Ru (modificando le categorie d'intervento ammissibili per gli edifici delle ex stalle) sarebbe comunque necessaria la variante urbanistica, nei termini sopra
descritti; in questa ipotesi i proponenti dovrebbero produrre documento preliminare di Vas (art. 22 L.R. 10/2020), specificamente attagliato ai contenuti della variante urbanistica, su cui verrebbe espletata nuovamente la verifica di assoggettabilità a Vas in parallelo all’avvio del procedimento della variante urbanistica (art. 17 L.R. 65/2014).
Diversamente, ovvero nel caso in cui non si decida di aderire alla proposta di variante urbanistica, si tratterebbe 'semplicemente' di rileggere/aggiornare lo studio unitario del 2001, sempre a cura del soggetto proponente (qualora interessato), utilizzando e mettendo a frutto la proposta del privato, che costituirebbe quindi il nuovo quadro di riferimento per la successiva attuazione degli interventi, che sarà comunque soggetta a procedura di evidenza pubblica trattandosi di un patrimonio immobiliare di proprietà comunale.
Scenario 3 - Sulla base delle potenziali criticità/impatti che sono emersi dal processo valutativo di Vas ed in considerazione degli altri elementi di novità sopra richiamati (fase di elaborazione del Piano operativo comunale, intervento di rifunzionalizzazione dell’Ippodromo già finanziato dal Comune da attuarsi a breve termine, ecc.), nonchè delle tempistiche comunque necessarie alla formazione e approvazione Variante al Ru, si procede in questa fase all’archiviazione del procedimento.
Al fine di esplorare il mercato e comparare eventuali proposte progettuali/gestionali alternative, l’Amministrazione potrebbe quindi riservarsi di procedere alla promozione di una manifestazione d’interesse (anche in vista della formazione del nuovo Piano operativo comunale), o di altra procedura di evidenza pubblica (project financing di iniziativa pubblica,
ecc.), predeterminando gli obiettivi/finalità che intende perseguire. Ne consegue che in questo scenario si dovrebbe comunicare ai soggetti proponenti la decisione argomentata dell’amministrazione, e quindi l’archiviazione del procedimento in itinere.
Si sottolinea come quest'ultimo scenario risulti maggiormente in linea con il nuovo processo di pianificazione urbanistica avviato e in corso di formazione (Piano operativo comunale e
contestuale variante)".
 
E, alla fine, è stato proprio questo ultimo scenario a prevalere.
 
IL COMMENTO E LE PROPOSTE DI D'ALESIO - Sulle prospettive per l'impianto dice la sua anche Attilio D'Alesio, presidente del Coordinamento ippodromi e già direttore dell'impianto per 30 anni. "Ieri nel consiglio comunale di Livorno si è svolta una discussione molto partecipata e positiva sul futuro del Caprilli, al termine della quale è stato, sostanzialmente all’unanimità, deciso di mantenere la sua destinazione storica dell'ippodromo (inaugurato nel 1894) per le corse dei cavalli. Questo è un grande risultato per il quale personalmente ed insieme alla Fondazione La Caprillina mi sono sempre impegnato e del quale ringrazio tutte le forze politiche, a partire dalla Lega che ha presentato una mozione in merito e tutti i consiglieri comunali che hanno sostenuto questo obiettivo ed in modo particolare il sindaco, che si sta impegnando molto per riaprire l’ippodromo, al quale abbiamo presentato il progetto ed anche il piano economico per poter riaprire questa meravigliosa area della nostra città. L’ippodromo può tornare ad essere il grande teatro all’aperto che è stato in passato, dove svolgere oltre alle corse dei cavalli anche attività equestri con la presenza dei giovani e delle scuole, corsi di ippoterapia, ma anche tante attività ricreative, culturali, teatrali ed organizzare anche manifestazioni sportive compatibili con la presenza dei cavalli oltre che aprire al pubblico i meravigliosi punti di ristoro già presenti", rimarca. "Ora aspettiamo di leggere il bando di manifestazione di interesse che verrà presto pubblicato dal Comune augurandoci che la Caprillina abbia i requisiti per potervi partecipare e riuscire a svolgere quest’estate le sei giornate di corse che verranno assegnate dal ministero delle Politiche agricole. Tantissimo è il lavoro da fare: portare a termine i lavori avviati dal Comune per il recupero dell’impianto, che per ben dieci anni è rimasto abbandonato; organizzare le sei giornate di corse; ospitare i cavalli partenti; offrire tutti i servizi necessari agli operatori; aprire l’ippodromo al pubblico, Covid permettendo. La Fondazione la Caprillina è pronta a dare tutto il suo contributo per raggiungere questo bellissimo obiettivo".
 
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