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L'Abbate (M5s): 'Ippica, migliorare competitività, legalità e spettacolo'

  • Scritto da Redazione

Per l'ex sottosegretario al Mipaaf Giuseppe Labbate serve progetto che separi gli allevamenti di equini dalle attività agonistiche.

"L’iter di riforma del settore ippico prosegue nel solco del lavoro che ho iniziato al Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali da sottosegretario". Lo afferma Giuseppe L'Abbate (M5s), ex sottosegretario al Mipaaf. "Il Governo ha accolto l’impegno previsto da un mio ordine del giorno nell’ambito della discussione sul Decreto di riordino dei Ministeri". Si tratta, sottolinea L'Abbate con un post pubblicato sulla sua pagina Facebook, di "un progetto di riforma non più rinviabile".

Il provvedimento, spiega il deputato pentastellato, "invita 'ad adottare con urgenza ogni utile iniziativa finalizzata alla predisposizione di un progetto di riforma del comparto ippico che vede la separazione tra le attività di allevamento e miglioramento della razza equina', da lasciare in capo al Mipaaf, 'e quelle agonistiche da trasferire, secondo modalità e procedure che ne assicurino l’indipendenza dalle altre discipline, anche in relazione alla propria dotazione finanziaria, a un ente riconosciuto e vigilato dal Coni che ne assicuri l’efficienza e il corretto svolgimento secondo i valori di lealtà e correttezza propri dello spirito sportivo' ".

L'Abbate evidenzia come la pandemia abbia messo in evidenza "le già significative criticità, rendendo più urgente l’esigenza di riforma del settore attraverso un progetto credibile di risanamento e di rilancio che veda la separazione tra le attività di promozione dell’allevamento e di valorizzazione delle razze equine e quelle agonistiche legate al cavallo dalla programmazione e organizzazione delle corse fino all’erogazione, in tempi ragionevoli, dei pagamenti spettanti agli operatori, per i quali spesso i premi rappresentano l’unica fonte di reddito".

"L’ippica - chiosa l'ex sottosegretario - necessita di un progetto che metta al centro non soltanto il gioco ma una serie di interventi volti a migliorare la competitività, la legalità e lo spettacolo anche alla luce della necessità di restituire al settore la dignità propria degli atleti e delle competizioni sportive in senso proprio".

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