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Ippodromi, Mipaaf: 'Stadi come modello, riapertura al 25% dei posti'

Il Mipaaf è al lavoro per riaprire gli ippodromi al pubblico, sul tavolo l'ipotesi di seguire il modello degli stadi, accessibili al 25 percento della capienza dal 1° giugno.


"L’ippica ha bisogno di una mano e sappiamo che viene da diverse difficoltà, abbiamo un arco temporale relativamente breve però credo che qualche segnale positivo siamo in grado di darlo. Al termine della prima ondata gli ippodromi sono stati i primi a riaprire al pubblico, questa settimana lavoreremo su questa ipotesi sperando di dare al più presto una risposta positiva".

A tentare di rassicurare il mondo dell'ippica, che chiede a gran voce la riapertura degli impianti al pubblico, è il sottosegretario al ministero delle Politiche agricole Francesco Battistoni, "ospite" dell'ippodromo romano di Capannelle il 25 aprile.

Le rassicurazioni giungono dopo le richieste di attenzione  avanzate dai professionisti del settore  e rilanciate da Elio Pautasso, presidente di Federippodromi e direttore generale Hippogroup Roma Capannelle, il quale ha evidenziato l'assenza, nel nuovo decreto legge sulle riaperture delle sale gioco e, di conseguenza, degli ippodromi. "Inoltre troviamo incomprensibile che permettano l’ingresso in sale chiuse, come cinema e teatri, e che invece venga negato ad impianti all’aperto come il nostro".

Questo stato di cose, secondo quanto apprende GiocoNews.it da fonti vicine al Mipaaf, non dovrebbe protrarsi ancora a lungo. L'obiettivo, infatti, è quello di mettere gli ippodromi "nelle stesse condizioni degli stadi, che riapriranno al 25 percento".
Non sono state ancora definite le tempistiche, ma la speranza è che, proprio seguendo il destino degli impianti per il calcio, anche negli ippodromi il ritorno degli spettatori sia possibili dal 1 giugno, nelle regioni "gialle".
 
Lo stesso orizzonte, come evidenziato nelle scorse ore dal sottosegretario al ministero dell'Economia e delle finanze Claudio Durigon, delle attività di gioco, anch'esse "dimenticate" dagli ultimi provvedimenti governativi e in attesa di valutazioni sulle istanze presentate al Governo. Durigon ha infatti parlato del "2 giugno", come possibile D-day per il settore. 
 

Un mese ancora, quindi, durante il quale per entrambi i settori sarà necessario definire i protocolli, per l'accesso in sicurezza degli utenti.
In particolare, per il gioco il ministro Daniele Franco avrebbe trasmesso una formale richiesta di riapertura al ministro della Salute e al Comitato tecnico scientifico, e anche il ministro Patuanelli dovrebbe seguire questa strada per quanto concerne l'ippica. Dopo questi atti quindi dovrebbe arrivare un nuovo decreto del Governo, presumibilmente entro la metà di maggio.

Non resta che aspettare.
 
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