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Premi ippica, Battistoni: 'Entro gennaio evase fatture Q1 2021'

In risposta ad un'interrogazione di Italia viva sui ritardi nei pagamenti dei premi dell'ippica, il sottosegretario (Mipaaf) illustra le tempistiche previste grazie ad un 'progetto interno per ottimizzare le procedure'.

“Per affrontare la situazione di evidente difficoltà nel pagamento dei premi con fattura, fermo purtroppo a dicembre 2020, è stato avviato un progetto interno per ottimizzare il procedimento di pagamento mediante l’inserimento di risorse umane aggiuntive per la mappatura delle diverse fasi, l’individuazione dei sistemi coinvolti, la comprensione del miglior profilo professionale per assegnare a ciascuna fase l’individuazione dei fattori che fin qui hanno ostacolato un processo fluido e continuo di pagamento”.

Così il sottosegretario alle Politiche agricole con delega all'ippica, Francesco Battistoni, risponde  all'interrogazione che Maria Chiara Gadda e Gianfranco Librandi, di Italia Viva, hanno presentato in XIII commissione al ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Stefano Patuanelli, in materia di ritardo dei pagamenti dei premi attesi dagli operatori ormai dal 2020.

 

Il sottosegretario quindi puntualizza che “sono state avviate le procedure di liquidazione delle fatture liquidabili nel 2020 che, in assenza di osservazioni, saranno pagate dall’Ufficio centrale di Bilancio entro 30 giorni. Considerando che è stata stimata una capacità massima a regime di circa 40 fatture settimanali e che le fatture mensili ammontano a circa 200, si conta di arrivare a regime entro metà novembre e di completare la liquidazione delle fatture del primo trimestre 2021 entro il prossimo gennaio”.
 
Nel corso della risposta all'interrogazione di Italia Viva, Battistoni ha poi ricordato che “Il processo di pagamento dei premi in favore degli operatori ippici italiani e stranieri prevede un considerevole e articolato numero di fasi procedurali che, accanto ai controlli dei competenti organi, con l'Ufficio Centrale di Bilancio, interessa ben quattro sistemi gestionali e contabili differenti, non ancora integrati. Tale circostanza, che comporta la replica e l’inserimento dei dati su tutta la catena dei sistemi, produce un rallentamento dell’iter di pagamento dovuto al maggior numero di operazioni da seguire”.
 
Rilevando “che la procedura di pagamenti in parola si avvia con un inserimento delle relazioni ufficiali da parte delle società di corse con Sistema e Unire da completare entro 10 giorni successivi nel mese in cui la corsa si è svolta. Dopo il necessario controllo da parte degli uffici competenti e la consecutiva generazione di movimenti premi su Sistema e Unire entro tre settimane vengono emessi i decreti di impegno. All’approvazione di tale decreto da parte dell’Ufficio centrale di Bilancio presso il Ministero, che deve provvedere entro 30 giorni, segue l’emanazione dei decreti di liquidazione che necessitano di analogo controllo”.
 
Dopo la risposta di Battistoni, arriva il commento di Gadda: “La sua risposta ci invita tutti a chiarire in tempi rapidi come la macchina organizzativa dovrà effettivamente dare risposta agli operatori, io credo che non sia più soltanto un tema di risorse umane – è importante che si stia facendo anche una valutazione in tal senso – ma credo che esista davvero un tema di coordinamento fra diversi ministeri e un sistema di pagamento che ha mostrato ormai la sua inefficienza. Credo che il tema dei pagamenti e quello di una seria riforma di tutto il mondo dell'ippica sia urgente da mettere in calendario.
Quanto ai tempi indicati per i pagamenti, credo poi che si debba procedere con una maggiore celerità, visto che per molte aziende ciò comporta un grandissimo problema di liquidità: si parla di somme dovute che devono ovviamente passare il vaglio di tutti gli organismi competenti ma che risalgono al 2020.
Quindi chiedo davvero al ministero tempi più celeri e certi perché a tutti gli operatori devono essere date risposte”.
 
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