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Ucraina, all'ippodromo di Kiev una corsa per 'resistere' alla guerra

  • Scritto da Fm

Ieri, 19 giugno, i cavalli sono tornati a gareggiare all'ippodromo di Kiev, che lancia un nuovo appello per aiutare i suoi 'ospiti' e chi si prende cura di loro.

La guerra in Ucraina continua e al momento non sembrano esserci speranze che si arrivi finalmente alla “pace”, o almeno all'avvio di una trattativa vera con la Russia.

In questo quadro fosco però si apre però un piccolo barlume di “normalità”, se così si può chiamare, un tentativo di non perdere il contatto con la quotidianità di qualche mese fa.

Ad offrirlo è l'ippodromo di Kiev, che dopo aver lanciato a marzo un appello social per la salvaguardia dei propri cavalli ha deciso di farli tornare a correre. Quasi come “prima”.

Così, nella giornata di ieri, domenica 19 giugno, i gestori della struttura hanno organizzato una competizione, seppur in forma ridotta e ad ingresso gratuito.

“Per ora, la verità è in modalità allenamento, ma speriamo che presto inizieremo a tenere eventi equestri di massa per i nostri amati Kiev”, scrivono sulla pagina Facebook dell'impianto.
 
Sulla stessa pagina inoltre campeggia, in alto, un nuovo appello per il sostegno degli animali che vivono nell'ippodromo, ma anche di chi si prende cura di loro. “Il nostro ippodromo è il cuore di tutta l'industria dell'equitazione , che impiega centinaia di persone.Negli istituti di allevamento, allevamenti tribali equestri pubblici e privati, veterinari, fabbri, pullman, corridori agli ippodromi. E per loro non è solo un lavoro, è il senso della loro vita”, si legge in un post.
“Fino al 23 febbraio 2022. E poi c'è stata una guerra. Gli orchi non hanno pietà degli esseri umani o dei cavalli, stanno cercando di distruggere tutto ciò che ci dà fiducia nel futuro. Molti allevamenti di cavalli riportano grosse perdite in questo momento, alcune stalle sono state bombardate. Pertanto, a causa di vincoli finanziari, la maggior parte dei cavalli giovani potrebbe non essere in grado di realizzare il proprio potenziale. All'inizio abbiamo fatto i conti con questa situazione. Perché è guerra. È estremamente difficile per le persone qui. Ma poi abbiamo pensato che non provare a fare qualcosa è un tradimento. Tradimento di tutte quelle generazioni di ucraini che dopo la seconda guerra mondiale hanno creato i cavalli risiste, quelli che hanno sopportato i duri anni 90, quelli che ora hanno salvato giovani cavalli dagli orchi. Anche se l'ippodromo al momento non ha mezzi per guadagnare, crediamo che i loro ospiti meritino la possibilità di essere campioni, nonostante tutto”.
 
I fondi raccolti, si legge ancora nell'appello, saranno destinati al mantenimento all'acquisto, al trasporto, all'alimentazione, alla cura, alla preparazione di giovani cavalli da corsa.
 
Per informazioni su come contribuire basta dare un'occhiata qui. 
 
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